Ricordini di viaggio

Dei giorni della pedalata in Svizzera delle scorse due settimane, mi piace ripensare ad alcuni momenti particolari.

Per esempio a quello in cui, nel monolocale di Fabio, con le pantofole ballavo e scivolavo sul pavimento quasi a pattinare.
Oppure a quello in cui decidevamo che strada ciclabile prendere: (voce di Dado che imita Mike buongiorno all’apertura delle buste dei quiz): “la uno, la due o… la cinque?”
Ricordo il profumo dell’infuso a base di rooibos e fiori di malva: non ho resitito, ne ho comprato una scorta di diversi etti, mentre la rivenditrice cercava le parole in una lingua a scelta (risultando quasi incomprensibile) in cui spiegarmi che il suo “cuoco” o “capo” (chef) formulava le miscele a mano.

E poi che storie, coi sacchi per i piumini che ogni sera dovevamo re-infilare in un posto nuovo: solo alla fine abbiamo sviluppato una tecnica sicura; nella foto sotto si vede il Dado all’opera, arrampicato sulla scala del letto a castello di un ostello. Come quell’altra volta in bed&breakfast, che avevamo un piumino troppo piccolo, che non bastava per tutti e due: stavamo sempre o coi piedi o con un lato scoperto, era impossibile, non si dormiva! Finchè, a metà notte, non ci è venuta l’illuminazione: fuori dalla stanza ci era stato lasciato un altro piumino singolo. Chi avrebbe detto che la soluzione giusta sarebbe stata usare due piumini insieme, uno a testa? La proprietaria, a sentirci la mattina dopo, rideva di noi… mah.

Non poteva mancare, tra le nostre scenette preferite, quella degli artisti di strada alla festa del lombrico: belghi-francesi, che Dado mi traduceva nell’orecchio, e piuttosto litigiosi tra loro. Notare la vista sul lago, nello sfondo, dall’alto della collina. Era da giorni che volevo caricarne il video.

Ah sì: come si chiamano in tedesco gli stuzzicadenti (con la punta alla menta: guardate nella foto l’estremità verde)? Zahnstocher, bastoni per le zanne!

la uno, la due o... la 5? rooibos alla malva riempimento sacco per piumino stuzzicadenti alla menta