Oggi ero con Dado alla fermata dell’autobus. Nell’attesa, ci siamo messi a guardare la vetrina del fioraio. C’erano degli oggetti fatti a mano, degli animaletti di legno, dei cactus…
Ad un certo punto passa un tipo dietro a noi.
“Scusè, muli”, ci dice. “Voi che sè più giovani… ve domando una roba. Ma quele piante cossa xè, supposte per el raffreddor?”
E se ne va.
