Martedì scorso sono andata in treno-bici tutto il giorno. Sul pedale da San Giovanni al Natisone verso Cividale (come già fatto qualche giorno fa) e, dopo il pranzo, da Cividale a Cormons facendo un percorso nuovo (descritto poi).
Due sono stati i punti significativi del giro. A Premariacco (presso il Ponte Romano) e a Cividale, il Natisone si è scavato il letto nelle profondità di due Forre. Entrambe sono accessibili con una discesa fattibile anche in bici, che permette di raggiungere la spiaggia e l’acqua verde-blu.
A Cividale per arrivare al fiume si scende dopo il Ponte del Diavolo, dal lato della SS54, prendendo via delle Mura.
Nella Forra sotto Cividale, l’acqua del fiume scorre tranquilla, con rumori rasserenanti e piccoli vortici. I germani reali nuotano controcorrente facendo un po’ di fatica, però si sentono a casa loro. Se si fissa lo sguardo sull’andamento a valle dell’acqua, tenendo le increspature delle onde come riferimento, si ha l’impressione che il fondale sassoso si muova nel verso opposto, risalendo il fiume.
Un ottimo posto per restare ad osservare l’acqua per ore.
Percorso da Cividale a Cormons:
Ponte del Diavolo – viale Trieste – Gagliano – al centro di Gagliano girare a sinistra per via Doria – via Prepotto – Prepotto – Poianis – Dolegna del Collio – ponte sul fiume Judrio poco prima di Craoretto – Vencò – Ruttars – anello Monte Quarin – Cormons























