Sabato mattina mi sono svegliata a casa di Cecilia e Jean, e ho fatto colazione con la vista sul lago Lemanno. Poco dopo il mio risveglio, ha cominciato a nevicare, e a mattina più inoltrata é arrivato il sole. Quindi perché non inforcare le bici per fare una pedalata lungo il lago dalle pendici montuose imbiancate?Cecilia ed io non ce lo siamo ripetuto due volte: pronte… via!
Il percorso ciclabile lungo lago era tutto per noi: a destra l’acqua che rifletteva i colori del cielo, grigio o verde e blu; a sinistra le pendici coi vigneti già spogli, dai colori giallo rossi leggermente imbiancati di neve appena caduta. Ogni tanto durante la pedalata si faceva vedere qualche raggio di sole, e le dita intorpidite dall’aria fredda si scaldavano un po’ alla volta.
L’aria di montagna é molto mutevole: durante la pedalata vedevamo pioggia all’orizzonte, o nuvole scure che calavano sul lago. Mentre procedevamo in bici da Pully a Vevey (per un totale di 15 chilometri) il cielo aperto sul lago ci ha offerto tutti i tipi di spettacolo. Ad un certo punto, abbiamo visto che cominciava a nevicare sulla sponda opposta alla nostra: non una semplice colonna d’acqua scura come nel caso della pioggia quando si vede da lontano, bensi’ una colonna bianca e vaporosa che scendeva davanti alla montagna freddolosa.
Per fortuna il nostro tratto di percorso é rimasto sempre al sicuro dalle intemperie, e alla fine quando il vento freddo ha cominciato e levarsi anche presso di noi abbiamo deciso di prendere il treno per tornare indietro, un treno che partiva di li’ a due minuti, che abbiamo acchiappato veramente al salto!








