Lettera per lettera

Diego ha molta voglia di provare a leggere.
Noi cerchiamo di non aggiungere troppo a quello che lui chiede spontaneamente.
Trovo giusta l’osservazione delle educatrici che avvisano: “Se arriva a scuola sapendo già quello che gli insegneranno, poi si annoierà”.

Nel frattempo, lui inventa utili esercizi.
Si guarda allo specchio prima di lavarsi i denti, dice le parole che gli vengono in mente, scandendole lettera per lettera: C-I-A-O-D-I-E-G-O.
Osserva le confezioni delle cose che mangia, trova delle parole mimetizzate tra le figure, e chiede: “Cosa c’è scritto qui?”.
Adocchia i numeri che stanno all’interno di un testo più ampio, e per il momento legge quelli.
Segue col dito le righe sui libri, citando i raccontini a memoria.

Io ci metto molto più tempo ad imparare.
Stamattina, per la prima volta dopo mesi, ho scritto una delle mie password senza consultare il foglietto dove me l’ero segnata.
Aaah, ora l’ho memorizzata, mi sono detta.
A quel punto, si è aperta la schermata di avviso: “password scaduta, scrivi nuova password”.