Festa a Pliskovica

Alla festa sul Carso organizzata da Enrico M. M., dove la cena era preparata da tutti i partecipanti direttamente con i prodotti dell’orto, Diego ha apprezzato molto il pane con le erbe. Se l’è mangiato tutto, pezzettino dopo pezzettino, portandolo da solo con le mani alla bocca; e se cadevano le bricioline sul prato, non era un problema.
Abbiamo incontrato anche Paolo Rumiz, che ci è parso un po’ timido: quando io mi sono presentata con un “Salve, Paola”, lui come risposta ha bofonchiato qualcosa che non era il suo nome, però ha sorriso molto a Diego, chiamandolo ripetutamente: “brigante!”.
Il momento migliore della serata, dopo la lettura di poesie in sloveno e italiano accompagnata da tre musici, è stato quando gli artisti si sono scatenati. Fisarmonica violino e contrabbasso si sono lanciati in vivaci danze popolari, e anche Diego ha ballato con me: teneva il ritmo battendo le manine sulla panca, e si sganasciava durante il tango quando lo dondolavo in giù come in un caschè, mentre i musicanti se la ridevano sotto i baffi.

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