Diverse novità al Pupkin Kabarett

Lunedì scorso, a fine pomeriggio, vado a prendermi una pausa in città. Mi fermo a leggere il giornale al bar.
“Le porto un tè come al solito?” mi chiedono. Mi fa piacere che si ricordino di me.
Controllo sul PICCOLO gli appuntamenti e gli spettacoli teatrali. Noto una colonnina in basso a destra: “Il ritorno di Max Sangermano al Pupkin Kabarett…”
Questo è mio.
Devo andare.
Passo subito alla prevendita biglietti.

Lo spettacolo al Teatro Miela comincia alle 21.21, come sempre.
Le musichine della Niente Band aprono le danze.
Entra in scena, immancabile, la giacca psichedelica di Sangermano. Con quelle righe a colori che, se non ridiamo abbastanza, lo faranno scomparire come un effetto speciale.

Si sente la mancanza della presenza femminile di Laura Bussani. Quando arriva il momento del duetto, e dei tipici litigi di coppia, sul palco arrivano Sandro e Max: per stavolta Laura non c’è. E a quel punto, in attesa del numero, il pubblico scoppia a ridere apertamente. Più volte. Alla sola vista di quei due.
E’ evidente che i “battibecchi coppieschi”, questa volta, saranno un po’ diversi…

Il numero migliore della serata, secondo me, è quello di Irene Pacor. E’ il suo primo ingresso al Pupkin, e da sola metterà in scena vari personaggi. Con un cappello in testa, o col cappello in grembo, ci farà sentire all’improvviso i brividi del parto. Monologo dolceamaro sulle sorti dei mariti e delle mogli, nei momenti cruciali della vita…

Niente Band Donge al Pupkin La giacca psichedelica

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