Cose che di solito non si vedono – grigio

Ecco fatta la settimana delle foto strane.
Non poteva mancare, in questa serie, l’omaggio all’acqua. Quale fonte d’immagini poteva essere più mutevole, per variazione di stato e creazione di forme?

L’arcobaleno dopo la pioggia dalla stazione: ok è un classico, ma è sempre un’immagine che fugge.
La scia di un moto d’aria nelle nuvole, come una cucitura vista dall’aereo.
Gli aghi di pino che formano una tessitura a tutte “V”, nello strato ghiacciato sul suolo.
Le bolle d’aria rotonde sotto il pelo delle pozzanghere gelate.
I menischi arrotondati nel ghiaccio, in cui lentamente si può sprofondare.
I festoni che il ghiaccio forma, ad ogni strato di gelata successiva.
La foto macro di un soffione in trasparenza, è uno di quelli giganti.
Le deformazioni del riflesso d’erba che sbuca dallo stagno di Colludrozza, ancora una volta, li volevo rivedere.

arcobaleno in stazione nuvole cucite ice texture bolle d'aria
menischi di ghiaccio mantovana di ghiaccio soffionegigante menischi magici4

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.