Trentino in bicicletta – parte 3

Il terzo giorno in bici in Trentino l’ho passato lungo un percorso facile e tradizionale: la ciclovia dell’Adige, da Rovereto a Trento. La tappa intermedia a Rovereto era un “must”, per andare a vedere le mostre del MART, museo di arte moderna e contemporanea a noi caro. La parte migliore è stata la visita alla libreria del museo, di cui parlerò nelle prossime puntate.

Per il resto anche a Trento, meta del giro, non mancano le iniziative culturali da visitare. Mi sono comodamente immersa nelle collezioni d’erbe del Museo di Storia Naturale. L’esposizione “Le buone erbe” faceva omaggio ai botanici e farmacisti del Trentino. Dagli erbari originali di una volta ho finalmente potuto imparare a riconoscere la gramigna, proprio quella che ha un suo posto nei modi di dire!

Inoltre ho sciolto l’annoso enigma delle rose incontrate lungo la via. Che cosa c’entrano le rose? Ce ne sono molte presso le coltivazioni, di diversa varietà e colore, ma soprattutto piantate all’estremità di ogni filare di viti. Un vezzo? Un tocco di raffinato giardinaggio a decorare le rigide geometrie dei vigneti? Anche, ma c’è di più. Le rose hanno infatti la caratteristica di essere sensibili alle stesse malattie che colpiscono le viti… e in più si ammalano prima di queste ultime: sono quindi un efficacissimo “campanello d’allarme” per questo tipo di coltivazione.

il MART nella luce MART il segno del MART, addosso al museo con la bici
erbari al museo di storia naturale spiedino di pollo e verdure le rose e le viti pista ciclabile dell'Adige

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