Recensioni dal FEFF

Questa domenica, dopo anni che me lo ripromettevo, sono finalmente andata a vedere uno spizzico del Far East Film Festival di Udine, il FEFF.
Sono riuscita a vedere solo una manciata di proiezioni, e ho trovato (ovviamente) più interessante il cinema popolare rispetto a quello commerciale di grande distribuzione. Ho apprezzato ad esempio i telefilm polizieschi di Ann Hui del ’77, della serie ICAC, di cui ho visto due puntate. E’ proprio la vivace produzione cinematografica di Hong Kong, zona da cui proviene questa regista, ad aver dato avvio al festival udinese undici anni fa.
La complessità degli episodi e la profondità dei personaggi di Ann Hui li rende del tutto attuali. Come nel caso della giovane donna poliziotto che sfida i colleghi più esperti sulle contraddizioni della loro missione. O dell’agente novellino che tenta di denunciare la corruzione infiltratasi in un’altra base di polizia, e che non può procedere senza il supporto dei suoi superiori, poichè dovrà affrontare un tribunale che tenterà di invalidare la sua testimonianza accusandolo di insanità mentale.

macedonia ingresso al feff le sedie del feff teatro nuovo S. Giovanni da Udine

Nella pausa pranzo, dopo una fetta di pizza fatta dal Dado e due porzioni di macedonia comprate sul posto, mi metto a leggere a sbafo un po’ dei libri esposti presso il bookshop del festival. Alzo la testa dalla pagina del libro e vedo… Gianni! E pure Claudia! Era dai tempi del Funeral de la Sardela, quando ci eravamo conciati in maschera assieme, che non li rivedevo in comitiva!
Ho detto a Gianni che ascolto sempre le sue recensioni dei film di fantascienza alla radio, e lui si è entusiasmato: è partito a raccontarmi tutti i film del FEFF che aveva visto fino a quel momento…
“Gli inseguimenti con le bici nelle vie affollate!”, mi segnalava Claudia. “E le sequenze sui mezzi pubblici!”, continuava Gianni. “Non è come nei film americani, in cui gli inseguimenti si svolgono sempre in auto. Nei film orientali i personaggi usano sempre l’autobus, e le macchinone sono solo per i gangster!”

p.s. Annoto qui di seguito l’itinerario che ho studiato prima di partire, per arrivare in bici in pochi minuti dalla stazione di Udine al cinema Visionario, e giungere in tempo al film. Pol sempre servir.
Udine Stazione – v. Roma – rotonda a sinistra, via Cicconi – via Tullio – v. Ferriere – v. Marangoni – v. Volpe – a destra v. Asquini (contromano un pezzettino sul marciapiede). E per il Teatro Nuovo: Stazione – viale Ungheria – piazza Primo Maggio – v. Treppo – angolo a destra con via Trento – piazzale del teatro a vista.

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