Ritrovo di classe con Lety

Giovedì scorso, in occasione del rientro di Lety da Barcellona, ci siamo ritrovati coi compagni di classe alla pizzeria Fabris: un posto tranquillo, per agevolare l’uscita serale della piccola Emma; che, a quanto pare, continua a frequentare le cattive compagnie. Emma è già informata sulla Degan: probabilmente l’ha anche incontrata su facebook…

Da quando il prof Dave Martins è tornato al Galilei, se ne sentono delle belle, come e più di prima. Per esempio ci ha avvisato che è stato cambiato l’orario del riposo. Com’è possibile?…
Dave era in aria di elezioni dei rappresentanti, e ai tempi nostri, durante le elezioni in classe, qualcuno aveva votato per Pistacchio. Tutta colpa della Callea che chiamava Paticchio Pistacchio…
Con l’elenco degli studenti sotto gli occhi, Dave si lamenta: “No i metti le robe che servissi, le coordinate spazio temporali: luogo di nascita, data di nascita…”; alla nostra richiesta di cosa poteva farci, lui ha risposto: “Così gli posso fare gli auguri per il compleanno!”:
Ormai Dave sa come farsi rispettare. Quando dice che inizia a interrogare, apre il registro… e arriva il silenzio, “una roba peggio che la messa”, secondo lui…

Manuel arriva poco dopo. Lui e Betti sono un po’ stanchi… ma ci si può consolare, secondo il detto: “Stanchezza, mezza bellezza” (?!?).
Manuel domanda: “Xè ancora quelle sedie verdi, coi buchi, che quando le se spaccava iera pericolosissime?”. Sembra che quelle sedie non ci siano più, mentre è arrivata una incredibile abitudine degli studenti: tenere gli zaini sul banco! Si è mai visto? Assurdo! La vecchia generazione si ribella.
E che generazione. Manuel può vantarsi: “Mi go avudo dieci insegnanti di italiano in otto anni…”

tenerezza di Giolo Betti e Paola il ritorno del Gordo la piccola Emma

Letizia nel frattempo ci delizia con scenette avvenute giù da lei in Spagna. “Una volta che iero via de casa – dice Lety – la mia cagnetta la se gà magnà 12 caramelle ELAH che iera sul tavolo… solo le carte go trovà. Però una caramella me la ga lassada: la caramella della creanza…”.
Storie di cani anche per Dave. Così ci dice: “La me nevoda la ga paura dei cani, da quando de picia i ghe ga dito che i cani magna i bambini. Ma mi ghe go ditto che no xè vero, che ghe zè i cani che magna i bambini, e i cani che no i li magna…”
Vera didattica.

Guardo Emma. E’ bellissima, un angioletto, una splendida chioma. Domanda per Betty: “Che sciampi te ghe fa?”.
Tra storie di studenti vecchi e nuovi, io mi dico: “Chissà come sarà Emma a 13 anni? Me dimenticherò, de queste discussioni, tra 13 anni!…”.
E Giolo intima: “Scrivi, scrivi tutto!”
Fatto…

ritrovo di classe

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