Aquileia sotto la pioggia

Sabato mattina scorso ho fatto un giro treno-bici tutto sul filo di lana. Per cominciare, sono arrivata in stazione alle 9.19 per prendere un treno che partiva alle 9.22: ho usato due macchinette automatiche in contemporanea per far uscire in tempo i due biglietti, quello per Cervignano e il supplemento bici, l’ultimo dei quali è stato stampato alle 9:21… Stessa cosa a fine giro: arrivo alla stazione di Monfalcone senza biglietto di ritorno e senza sapere a che ora è il treno, e scopro che è due minuti dopo… (riesco a prenderlo, però che c***)…

Durante la pedalata, ho avuto quasi sempre pioggia e vento come compagnia, ma il k-way ha fatto il suo lavoro, e l’acqua sull’erba a fianco strada faceva salire i profumi dei campi. A sinistra i papaveri occhieggiavano ondosi nel vento, più alti della distesa di grano morbido. A destra acacie e sambuco facevano piovere fiori bianchi, di quelli che si possono mettere nella frittata.

In mezzo al giro mi sono “riscaldata” nella basilica di Aquileia. Erano anni che non ci andavo. Mi sono accodata alle visite guidate. Inutile dire che la parte della regina viene svolta dai mosaici…
Il pavimento della basilica infatti costituisce il più esteso mosaico paleocristiano del mondo occidentale.

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