I piccoli flash del giorno

Sabato c’era la Bora, la mattina ho guardato il sito del museo della Bora, e tira di qua molla di là, non sono uscita per la pedalata di rito, ho fatto giusto un salto in città a comprare le matite.

E’ stata una giornata fuori dal tempo, perchè si stava sempre chiusi a casa, infilati sotto il piumino del divano, tra cani, gatti e giochi con Franci, come ai vecchi tempi.
La partita della nazionale non mi ha coinvolta tanto; dopo il primo tempo, all’inizio del secondo, ho detto: cosa, ce n’è anche un altro? Molto più affascinante dello schermo tv era il gioco del fuoco nel caminetto. Croc croc fluff fluff… fiamme gialle e legna rossa. In controluce, il collo di Dorfi che dormiva in piedi.

La sera ho fatto la cernita delle matite doppie, lunghe e corte. Mi sono accorta di averne tantissime, dei mozziconi da un centimetro; giallo giallo rosso rosso, di gradazioni diverse da confrontare. Certe matite erano storiche: come giustamente si è ricordata mamma, anche a me è venuto il flash. Alcune tra quelle erano ancora le matite della nonna. La nonna che nel 1972 (prima che io fossi nata) firmava quei grandi disegni, guarda un po’ proprio ritratti di donna, che ancora oggi abbiamo in camera.

incompleto

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