Non c’è tre senza quattro

Sabato scorso c’erano vento, freddo, cielo coperto… ma almeno un giro in centro con la bici a mezzogiorno ci voleva. Appena ho cominciato a pedalare ho sentito l’aria passare sotto la sciarpa, mi pungevano gli occhi e il naso, però dopo un po’ si stava giusti.
E alla fine della giornata, alle nove di sera, è arrivato il momento migliore. Buttarsi giù per Scala Santa senza sentite il rumore del motore, ma solo il rumore delle gomme sulla strada… Andare in bici di notte è speciale.

p.s. il rumore delle gomme sulla strada si sentiva troppo bene.
Per dieci anni non ho forato mai, e ora le forature sono capitate tutte di seguito, come dice papi. L’ho già detto? Eh, sì, ma ora sono alla quarta. Troppa grazia!
Ecco la foto della spina, trovata conficcata nel copertone. Già fatto foto di spine? Eh, si, ma è come fotografare delle glorie…

la spina

2 pensieri riguardo “Non c’è tre senza quattro”

  1. Lo spero proprio!
    Però ci sono certe zone che sono più insidiose. Il giorno dopo sono tornata al laghetto di Pietrarossa e ho trovato rovi con spine dello stesso colore… mmmh quasi quasi le foto servono!!…

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