La motivazione della foto o del disegno

Fin da quando ero piccola, fin dai miei primi ricordi, c’è sempre stato un rapporto con la creatività.
Una attività essenziale per me è stata disegnare, sempre. Ho disegnato almeno per vent’anni di seguito, completando anche più di un lavoro in una sola giornata, e ho conservato quasi tutto: il pre-scolare ritratto del gatto bianco su sfondo rosso ha il suo posto nell’armadio di là.
Qualche anno fa, la macchina fotografica ha rubato di botto il posto alla matita, con una chiara motivazione pratica. Scattare una foto è più rapido che finire un disegno. In mancanza di tempo, una forma di sopravvivenza molto vitale.

Dopo parecchi anni di matite ferme (almeno sei?), l’altro ieri, ero in autobus, avevo un’idea, e pensavo: so che la posso disegnare, anche se è da tanto tempo che non lo faccio, so che la vedo e la metto su carta senza difficoltà.
Beh, è facile dirlo, ora. Il trasporto che si ha durante l’operazione del disegno è più intenso, e viscerale.
i'm back drawing

5 pensieri riguardo “La motivazione della foto o del disegno”

  1. Incredibile, pochi sanno concretizzare l’idea con una matita e questo sito ti permette di mostrare agli altri ( per esempio a mammy) le tue opere .
    Bene! Mammy

  2. E brava Paola, sei sempre stata brava nel disegno, con le foto pure, però sono felice di sapere che riprendi le matite in mano, è sicuramente una maniera per toccare veramente con mano quella forma di espressione che chiamiamo arte.

  3. Che bello, Paola che si rimette a disegnare, pensavo di aver perso la mia Paola-compagna di classe con le matite in testa!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.