Le gite trenobici

Domenica scorsa c’era Pordenonelegge. “Nel programma non c’è niente di interessante”, ci eravamo detti dopo un’occhiata veloce sul sito. E invece non era così. Bastava leggere un po’ più a fondo le note sugli autori. Rosi Braidotti. Docente di Women’s Studies all’Università di Utrecht. Nata a Latisana. Quando le chiedo l’autografo dopo il suo intervento, si mette subito in relazione con me: una nomade in bici, è la sua dedica. Anna Maria Crispino. Presidente della Società Italiana delle Letterate. Dovrò controllarne il sito.

E così, siamo andati al Pordenonelegge in una splendida giornata di sole. Non col treno: con la bici, da Codroipo, perchè la tentazione di farne un giro libro+treno+bici era troppo forte. La distanza in teoria era breve, in pratica abbiamo fatto 50 km di pedalata, grazie agli smarrimenti sull’argine lungo-fiume a caccia del secondo ponte sul Tagliamento che non c’era (stava più a sud, non più a nord…); eppure, il tratto migliore è stato proprio la divagazione tra i campi. Cespugli di falsi girasoli sotto le pannocchie rosso bruciate. Una femmina di fagiano dalla coda lunga che si alza in volo spaventata da noi. Le Alpi come un pezzo di bussola e come meta di via delle Alpi. Il sole sempre davanti, lungo la statale percorsa al ritmo di 70 pedalate al minuto (ha fatto i conti Dado).

campi e cielo davidaola tra i fiori falsi girasoli pordenonelegge

Un commento su “Le gite trenobici”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.