In questi pomeriggi ci capita spesso di annusare l’aria, e decidere di restare fuori. Magari anche a cena fuori, tutto di seguito, e poi tornare a casa a piedi, nella sera tranquilla.
“Però, è bella la primavera!”, mi dice Dado.
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Il merlo e il pettirosso
Domenica scorsa ero a pranzo dai miei.
Il sole era esplosivo, sull’arrivo della primavera non c’erano dubbi.
Mandorlo in fiore, tromboni sbocciati, pervinche e violette a ciuffi abbondanti. Manca solo che la pervinca fiorisca anche nel vaso che sta alla finestra di casa mia, e la bella stagione sarà arrivata in ogni angolo.
Presso il portico che dà sul giardino dei miei, si aggiravano due visitatori ormai abituali. Un merlo maschio, becco giallo, e un pettirosso panciuto, collo arancio. Evidentemente hanno messo casa nei dintorni, sicuri di trovare scorte di briciole e vermetti a volontà! Vanno, tornano, vanno, tornano… Quando il merlo si avvicina, il pettirosso che è più piccolino si nasconde: si infratta tra i rami, guarda attento… e aspetta il suo turno per tornar fuori. Il merlo invece è più gradasso, attraversa il vialetto come se fosse suo, quasi quasi butta pure un occhio verso l’ingresso, dalla porta aperta…
Noi stiamo ferme in osservazione, e come dice mamma, “facciamo finta di essere degli alberi”…
Primavera incombente
Che giornate, ragazzi, che giornate.
La luce esplode la sera, al tramonto le nuvole sono viola cicciose sui cieli gialli.
Al mattino il vento fresco respira, l’aria si apre.
Alla pausa di mezza giornata, quando si esce un attimo, pare d’essere studenti, è difficile rientrare, sembra una festa.
Al pomeriggio le nuvole son grigie e incombenti, e pure piove brevemente, e poi tutto ricomincia daccapo.
E’ incredibile vedere come le stagioni vanno avanti, inesorabili, quando dentro di te tutto potrebbe essere fermo e a fatica si svecchia. Alla lentezza che sembra farla da padrone, fanno uno scherzo i fiori che bussano alla porta.
Una domenica di sole
Questa domenica c’è stata una giornata di sole come non se ne vedevano dall’anno scorso: si sentiva già il giro delle stagioni, sbucato presto!
Mentre tutti erano in coda per Barcola, noi ci siamo andati facendo una splendida passeggiata su per le colline, tra peschi, ciliegi e scalette nascoste. Itinerario: Scala Santa fino alla quarta fontana, attraversamento bosco e fiumiciattolo, via del Collio, Gretta, giù per le scale all’osteria belvedere, strada del Friuli fin dopo al faro, e calata verso il mare per via del Perarolo.



















