Un sottotetto da sogno

L’altra sera, mentre ero sola a casa sul pc, ha suonato il citofono.
Drìn, drìn!
Ho guardato dalla finestra. Sapevo chi poteva essere a quell’ora: papi! Con dorfi, bau, che faceva una passeggiata.
L’ho invitato su, giusto un saluto.
Tra una cosa e l’altra, mi ha raccontato questa storia:

Sai cosa mi ha detto Francesca stamattina?
<<Papà, stanotte ho fatto un sogno. Ho sognato che tu avevi preso la moquette, la stuoia per la stanza sotto il tetto. E a me non piaceva, buu! Non mi andava bene! E allora, avvisami, quando vai a prendere queste cose, devo venire anche io! Devi avere la mia approvazione! Andiamo assieme!>>
Io a quel punto le ho detto:
<<E’ incredibile, Franci, quello che mi racconti. Ora, senti questa. Anche io ho fatto un sogno. Andavo per i negozi a cercare una moquette per il tuo sottotetto. Andavo da Marchi Gomma, da OBI a Capodistria, guardavo i rotoli… Ma non ero soddisfatto, non me ne andava bene nessuna. E questo sogno è durato diverse puntate! Io mi svegliavo, andavo al bagno, e poi tornavo a dormire, e il sogno riprendeva! Vedevo rotoli di tutte le misure, di alcuni metri, grandi e piccoli… Non è possibile, proprio questa notte!
>>
Che roba, guarda che coincidenza.

Ho mangiato la pozione che mi fa gigante!

Istantanee da un weekend tutto di corsa

Alla festa di Fra, le noci del giardino sono cadute in gran parte sull’erba. Se le apri, sono ancora morbide. Hanno quasi, quasi il gusto dell’inverno davanti al fuoco.

Al concerto dei Déjà, Serena chiude gli occhi quando canta, e immagina di avere un grande spazio sconfinato davanti a sè. E si fida.

Mentre suona Andrea, mi sembra di essere seduta più vicina, subito sotto il palco, stretta tra la gente che, come me, si lascia trasportare in un solo ritmo.

 I Deja al Biolab Tramonto al Biolab

Storia di un asteroide

Dagli alti piani della casa delle CiilaMeraviglie, Fra ci narra la sua ultima avventura.

Indovinate cosa succede a sbattere il piumino dai peli di gigiuzza…
MIAO, mi guarda la micia un po’ in disparte, mentre faccio del piumino una pallotta.
Mi sporgo appena dalla finestra, spingo il piumino verso fuori.
Apro la palla e vedo… un oggetto in caduta per sei piani…
NOOOOooOOOoooOOOOOO!!!
Per un attimo, spero che si tratti “solo” del telecomando.
Invece, la legge di Murphy ha colpito ancora.

Ops, ho lanciato il cellulare fuori dalla finestra……..

gigiabag

Domenica piovosa con meraviglia

Qua in famiglia, una sola ristrutturazione alla volta non basta.
Mentre una è a metà, un’altra è quasi completata.

E così il miglior divertimento di una domenica piovosa non può che essere fare tutti assieme il “giro dei cantieri”!

E poi oggi c’era un’occasione speciale: l’inaugurazione della nuova scala di Wanda CillaOsiris!

pantofole per tutti composizione con scala
L'artigiano sulla sua opera soluzioni d'arredo

HSH Chapter 13 – Continuano i lavori

Durante la seconda settimana di lavori, per poco non rimanevamo chiusi fuori di casa.
Dopo aver armeggiato per un’ora, Dado è riuscito a mettere a posto almeno una delle due vecchie serrature della porta.

Quando Franci, ma e pa sono passati a vedere i progressi nella casa nuova, hanno intonato la seguente canzoncina: “C’era una casa, molto carina, senza soffitto, senza cucina. Non si poteva entrare dentro, perchè non c’era il pavimento. Non si poteva fare pipì, perchè non c’era il vasino lì. Ma era bella, bella davvero, in via dei matti numero zero…”

disegni astratti ecco smontata la serratura l'umido mangia il legno matita da muratore
graffi...ti il rullo appeso ai cavi elettrici tubi per cavi elettrici

La pozione del brucaliffo

Ogni volta che vado nella casa delle Cillameraviglie, mi sembra sempre più spaziosa.
I pavimenti ora sono lucidi scintillanti, e Franci tocca il soffitto con un dito.
A seconda del punto di vista, ci si può sentire minuscole oppure giganti. Mi sa che c’è di mezzo una pozione magica, come quelle del brucaliffo, che ti fanno cambiare dimensione…

Piedi, scarpe e parchetti nuovi adesso entrerò in quella serratura... Ho mangiato la pozione che mi fa gigante!

Nuovi luoghi, nuove avventure

E’ ormai il momento di inaugurare ufficialmente la serie delle storie della Cilla nella Casa delle Meraviglie.
Dopo la prima puntata (lavori in corso in una mansardina da trasformare) e la seconda puntata (psichedelie e visioni di scrivanie equilibriste), è ormai chiaro che Franci ha uno spazio tutto per sè pieno di avventurose sorprese.

Oggi pomeriggio infatti mi ha invitata a prendere un gelato con lei, e a fantasticare sui modi futuri per organizzarsi in autonomia.
Dalla sua finestrella si vedeva un pezzettino di mare coi colori del crepuscolo.
Le proporzioni delle cose erano, come di norma nel suo mondo magico, tutte insolite. Sedia piccole per la sorella piccola, sedia grande per la sorellona grande (che, a differenza di quanto si potrebbe supporre, non ero io). Ecco allora che la visuale sulle cose, sulle porte ad arco in successione e sul tetto col lucernario, si faceva di nuovo vertigine, alto-basso, sopra-sotto, roteiamo e voliamo sopra i tetti….

sedia grande per la sorella grande, sedia piccola per la sorella piccola