L’altra sera, mentre ero sola a casa sul pc, ha suonato il citofono.
Drìn, drìn!
Ho guardato dalla finestra. Sapevo chi poteva essere a quell’ora: papi! Con dorfi, bau, che faceva una passeggiata.
L’ho invitato su, giusto un saluto.
Tra una cosa e l’altra, mi ha raccontato questa storia:
Sai cosa mi ha detto Francesca stamattina?
<<Papà, stanotte ho fatto un sogno. Ho sognato che tu avevi preso la moquette, la stuoia per la stanza sotto il tetto. E a me non piaceva, buu! Non mi andava bene! E allora, avvisami, quando vai a prendere queste cose, devo venire anche io! Devi avere la mia approvazione! Andiamo assieme!>>
Io a quel punto le ho detto:
<<E’ incredibile, Franci, quello che mi racconti. Ora, senti questa. Anche io ho fatto un sogno. Andavo per i negozi a cercare una moquette per il tuo sottotetto. Andavo da Marchi Gomma, da OBI a Capodistria, guardavo i rotoli… Ma non ero soddisfatto, non me ne andava bene nessuna. E questo sogno è durato diverse puntate! Io mi svegliavo, andavo al bagno, e poi tornavo a dormire, e il sogno riprendeva! Vedevo rotoli di tutte le misure, di alcuni metri, grandi e piccoli… Non è possibile, proprio questa notte!>>
Che roba, guarda che coincidenza.
