esperienze CUL-inarie

La “simpatica” Anna Moroni della prova del cuoco una volta ha detto: “in cucina si rimedia a tutto, in pasticceria no.” Bene, lezione imparata già a suo tempo, ma ora ho una prova concreta.
Dalle due impegnative giornate di castagnata 1 e 2, mi è rimasta ancora un po’ di materia prima, circa un chiletto e mezzo di castagne (alla fine ne abbiamo fatti fuori 8 chili e mezzo su dieci comprati!). Quale occasione migliore per provare a fare la crema di castagne?
Ricordo ancora la prima volta che ho mangiato la torta buonissima della trattoria da Gianni a Trieste in Via Giarizzole (per non fare pubblicità non vi dico il numero civico, che tra seconda parentesi non ricordo).
E l’altro giorno, parlavo con Enrico e Marina del baracchino di verdure (per non fare pubblicità non dico che è quello sotto al ponte di Roiano) proprio della crema di castagne. Mi facevo raccontare come si prepara sta benedetta crema, “ma sì è facile prova anche tu”. bon, ascoltato tutto, e stasera mi sono messo al lavoro.
Pelo le castagne a crudo, le bollisco nel latte, pelo la seconda buccia… si dai, tutto nel “strucapatate” e esce sta bella polpa di castagne. non solo bella, anche buona. un po’ asciuttina però. beh, tanto bisogna ricuocerla nel latte, no? e via di nuovo col latte e invece… cerco su gugle e trovo che il secondo giro di latte non serviva… infatti la crema adesso “stenta” un po’ ad addensarsi… come dire… nel pentolino ho una specie di “minestra di castagne” al posto della crema… boh, aspetto ancora un po’ che si raffreddi e poi vediamo cosa succede…

Spil-rave-party

Lo scorso sabato c’è stata la festa estiva a Spilimbergo. Le feste di IcoCla a Spilimbergo sono sempre speciali, sarà l’atmosfera bucolica, la gentilezza degli ospiti, insomma viene sempre ben.
Questa volta la festa era all’insegna della prodezza culinaria, e anche se in alcuni momenti c’erano scene da cuochi pasticcioni e ripieni straripanti, orari dei pasti tipo lungaggini da matrimoni, per non parlare della pioggia sulla tavola proprio quando ci stavamo finalmeeeeeente apprestando a mangiare, per noi era tutto ok lo stesso.

La gara dunque consisteva in questo. Portare un ripieno per ravioli di propria invenzione, ultimarlo sul posto se necessario, e comporre i ravioli con la pasta fatta a mano da Emilio e nonna papera. Sei ricette si sono presentate, quattro salate e due dolci. Ravioli alla carne (Emilio), Ravioli all’avocado, gamberetti, semi di papavero e come ingrediente segreto l’amore (Gianpaolo e Letizia da Milano), ravioli ripieni di peperoni ricotta e cous cous (Davidaola), ravioli alle zucchine mandorle e gorgonzola (Clara). Per dessert, ravioli dolci fritti ricoperti di zucchero a velo (yumm!!), quelli di Andrea (mandorle, scorza di limone, miele e acqua di fiori d’arancio – aroma pastiera napoletana per intenderci); e ravioli con ripieno di cacao, formaggio tipo filadelfia, noci e pere (Alessandra). Vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, eh? Figuratevi a noi, assaggiatori in serie di tutte le specie di ravioli!
Dopo accanita discussione per la votazione finale (con cannonate che comunque non hanno svegliato il cugino Sam che ronfava sull’amaca), sono stati premiati Andrea e Letizia da Milano (Gianpaolo che faceva coppia con Letizia le ha ceduto il podio!) con le pregiatissime magliette dal logo casa-di-spilimbergo-raviolata, e l’abbuffata si è conclusa con i dolci di Silvia.
Menzione speciale va alla piccola diva, la mascotte del weekend, l’inglesina di due anni Lily, che ha già imparato a parlare cantare e fare aggraziati inchini, superando i maestri genitori attori…
Arrivederci alla prossima festa!!!

Dolce al mattino


Dolce al risveglio

P: Sai cosa c’è per colazione?
D:No
P: Ma se l’hai preparato tu?!
Dado fa le sorprese a sè stesso!