Serata di classe

Giovedì scorso c’è stato un classico ritrovo di classe pre-barcolana.
Erica, promotrice della serata, era già ammanigliata con i pizzaioli Stanlio&Ollio del nuovo locale ‘Frontemare’.
Manuel, prima del ritrovo, aveva già sognato di notte una rissa con Giolo (tipo lancio dell’anguria). In effetti, alla cena, Giolo saltava da un argomento all’altro in vero stile regionale-folle (eh, purtroppo è in crisi perché gli chiudono la telenovela…). Dopo una pizza-combo con Renzo (mezza frontemare e mezza sottobosco con me) e un bel po’ di ridariola (o ridarella che dir si voglia), siamo andati in piazza Unità: musica!
Sulle note prima di Pow Lean, e poi di Giuliano Palma, abbiamo visto svolazzare le ali dell’impermeabile da coach di Manuel, e ripetere le performance ‘cucù dal bus’ della sottoscritta Paola. L’atmosfera era bellissima: una serata calda, in tutti i sensi, sono stata proprio bene. Ambra ha fatto prodezze con la sua macchina fotografica senza batteria: giusto giusto la foto di gruppo che ci voleva!

Classe11-10-07 Lety e Diego Pherpho Doctorate

Si sono fatti vivi virtualmente: in rappresentanza di Fabio, che ha appena conseguito il PhD, la mucca Pherpho Doctorate con la corona d’alloro in testa; in compagnia di Lety, il mini nipotino Diego (Ocio, Lety, che noi gavemo proposto la gita di classe a Barcellona in pulmino, accompagnati dalla prof Fasolato – ora in veste politica – che ci intrattiene sulle novità di gabinetto!!!); e grazie ai contatti intrattenuti da Davide, la mail della prof Urbancich da lui incontrata: “Ciao Paola, che bello ricevere, notizie dei miei ex studenti dopo tanti anni. Ti devo chiedere di salutarmeli tutti, da parte della vecchia prof d’inglese.”

Storie d’acqua e di amici

L’altro ieri ho invitato Andrea a prendere un gelato sulle rive. Non era possibile chiacchierare stando fermi: cammina cammina, i racconti si dipanavano, e gli specchi d’acqua li riflettevano come fili d’arianna.

Storie di viaggi itineranti, on the road! Una volta, Andrea ha attraversato la Francia con la Camargue allagata, salendo argini sterrati e schivando camionette dei pompieri, per arrivare fino a Barcellona in una sola giornata. Un’altra volta è quasi andato a fare yoga in Tibet, quasi però!

rossoverde verso il cielo sectors waterscript

Ora sono a casa, sgranocchio il torrone portato da Cilla dalla Grecia, e mi riguardo la rosa che ieri il nostro compagno di classe Davide ha regalato alle donne della serata (Ambra ed Erica). In barba alla pioggia, c’era Manuel che piazzava l’infradito nella pozzanghera, e Davide lo consolava con un: “nessuno è mai morto di pioggia”!

Ah sì, e poi tornando a casa, sono finita in mezzo ad un’orchestra femminile giapponese. Sembrava di essere in un cartone animato: divise alla marinaretta, calzini bianchi mezzo corti, chiacchiericcio uataaa-iuooo, e rigore nell’attraversamento pedonale. Devo averle scandalizzate assai attraversando la strada vuota col rosso, mentre il loro istruttore con le mani avanti dirigeva il traffico inesistente intimandole di aspettare!