Mare

Ieri sono andata al mare con Anna. Mare tiepido, anche alle sette-otto di sera. Dapprima c’era un cielo blu intenso e pulito, dietro Anna scaldata dal sole. Poi c’era il tramonto rosa e viola, con la luna bassa da un lato dell’orizzonte e il sole altrettanto basso dall’altro lato.
Ogni mattina, alzando lo sguardo dal librobus, vedo un fotogramma di mare diverso. Qualche giorno fa il mare portava le Alpi a vista, calde, senza neve.

aspettando la barcolana 2 200km alpi carniche sagome sul molo notte

Storie d’aria e d’acqua

Oggi piove piove piove,
solo un’ora, dalle 19.
Forte, schizza, casca l’acqua!
Ci ripariamo alla Penna Bianca.
Mangiamo una pasta nel riparo. Pasta “alla zucchinara”.
Quarta volta che ho zucchine, pasta, torta, torta e pasta.
A cena finita, la pioggia è finita: senza attendere altro usciamo.

Neanche le otto, e si va a casa, con la bici in mano e la pancia piena… mentre Asterios è ancora al suo posto.
Asterios oggi prendeva una boccata d’aria con me, e io prendevo una boccata d’aria guardando in là, come una piccola cerimonia del tè.

E Alice fa i sorrisi giganti. Io dico: “sono spaesata”, e lei dice “che bello”, col sorriso grande, nonostante tutto affascinata.

Ah, ma ancora una cosa di giovedì scorso.
Per la festa di Lisa, siamo andati sul molo la sera.
Il mare era una grande massa calda, quadrata, tra i moli. Emetteva calore da sotto la sua pelle nera, lo vedevamo respirare.
Il mare di sera si veste da festa, con boa d’argento e perline d’oro.
E a volte mangia anche le luci blu.

AnotherShower non solo riflessi villamanin2004_02 dal molo

Caldo statico… o no?

Ora dirò una banalità. Come in certi inverni in cui non c’è voglia di uscire per il freddo, in questi giorni di pazza estate capita che si sta rintanati a casa per evitare il caldo di fuori. Ci si rinfresca con delle dosi maxi di tisana fatta in casa, e le tazzone, anche tiepide, danno veramente ristoro. Era da tempo che volevo aggiornare le ricette di tisane… Ecco qua un paio di nuove versioni!!

Ieri pomeriggio, prima di andare a far scorta di spezie ed erbe per tisane da Toso, ci siamo detti: ma stiamo più freschi se andiamo a piedi o in bici? Risposta condivisa: meglio in bici, perchè ci si diverte di più. (E ci si fa vento correndo…).
Il momento migliore è stato il ritorno a casa notturno. La salita in bici di via Budrio (non illuminata) nel frusciante buio della campagna. E la discesa di via Molino a vento usando poco i freni… uaoooo!!!! Come nei sogni. Sì, quei sogni in cui ti domandi: mi tuffo o non mi tuffo? Sì, mi tuffo, tanto è un sogno, e non mi succederà nulla di male…

Paola sul Piccolo

E’ primavera

Primavera anticipata, quest’anno, è più che evidente. Non lo dicono solo le temperature e la luce, ma anche gli alberi in fiore già da tempo, già da prima che ce ne rendessimo conto. Nel giardinetto di via Boccaccio, la rosa gialla è esplosa diverse settimane fa. A Barcola si può stare in costume, e i temerari fanno il bagno (per i non triestini: vanno a nuotare, n.d.r.).

Oggi pomeriggio, Dado ed io ci siamo piazzati in terrazza per ore, con brandina e materassino, a leggere o scrivere. Il sole scaldava per bene: che bella dose di luce e calore.