Finale in bellezza

Negli ultimi giorni della vacanza abbiamo avuto: temporale in campeggio, con Diego che curiosava i lampi oltre la tenda dalla finestra; gita a Parenzo con visita all’acquario e ad un piccolo coccodrillo nella vasca; gita alle isole Brioni, con giro in barca e sul trenino, e visita allo zoo di Tito che aveva ricevuto dalla figlia di Gandhi una coppia di elefanti.

Oggi siamo a Montona e pranziamo con la vista sui prati e i boschi dell’Istria, stasera torniamo!

  

Clima sempre fresco in campeggio

Col cielo coperto e un po’ di vento, oggi siamo riusciti solo a bagnarci i piedi nella piscina per bambini. Abbiamo esplorato tutti i parchetti giochi del campeggio, e i più belli e ampi sono proprio quelli vicini alla nostra postazione. Gli incontri che facciamo nelle piazzole con la sabbia ci ispirano nuovi racconti. Sono storie che collezioniamo con Diego!

      

Mattine fresche, serate tiepide

La cena é finita, e Diego sta giocando a pallone in portico con l’istrice Ignazio, impersonato da Davide. Ogni tanto Diego ruba le ciabatte arancioni di papà, e le fa volare via. Poi dice: “Ciao ciao, vado ad un concerto” e dopo un po’: “Ciao amico, sono tornato!”. 

Quando facciamo due passi nel crepuscolo, Diego può usare la sua biciclettina liberamente, perché le macchine che passano per il campeggio sono veramente poche. All’orizzonte, sulla linea del mare, si vedono le luci di Cittanova. E ieri notte dalla finestra sbucava la vista della luna che tramontava tra i pini.

  

Le piccole golosità del campeggio

 La nostra casetta mobile sta proprio attaccata al panettiere. Ogni mattina possiamo prenderci le brioches calde per colazione! E al pomeriggio possiamo fare merenda con le paste creme giganti.

Ieri sera l’acqua era lucente sotto il cielo buio, e dal centro del golfo si sentiva la musica dal vivo in stile sagra, quella che fa ballare i senior irriducibili e i bambini che saltano sotto il palco. Diego ha saltarellato da sopra il sellino della sua bici e ha osservato con attenzione le chitarre e la tastiera dei musicisti, mentre annusava la menta e la lavanda che avevamo preso dalle aiuole vicine. Quando gli abbiamo chiesto se la musica gli piaceva, ha risposto riflessivo: “Abbastanza”. 

  

Sole, pioggia, sole, pioggia

 
Questa mattina abbiamo visto i colori verdi del mare dalla costa di sassi carsici forati, mentre Diego saltava nei buchi pieni d’acqua come se fossero pozzanghere. A tratti soffiava vento, pioveva, tornava il sole caldo, e noi eravamo indecisi tra mettere il costume o a felpa. Ma Diego aveva le idee chiarissime: sabbia, sabbia sabbia! Mentre scavava il garage per la sua macchinine, le sue gambette si impanavano di brillantini argentati, un pupazzo di sabbia immaginario lo inseguiva e la bici riposava sotto l’albero di fico.

Ora mescolo l’acqua per la pasta, mentre Dado legge libri a Diego, che gli sta attaccato addosso come una cozza. Buon appetito!

  

La prima serata in campeggio

 
Siamo nella nostra casetta mobile, Dado cucina la pasta, Diego nasconde i suoi peluches in posti improbabili come sotto la griglia e tra le gambe della sdraio, e davanti a noi c’è il tramonto tra i pini. È cominciata la vacanza!


Il racconta storie

ieri  sera Diego giocava con due striscioline di carta rossa:  le aveva arrotolate, erano diventate due lumachine, che camminavano sopra una bacchetta, che era diventata un ponte sopra il mare.

Ci piace far diventare le storie che inventiamo lì per lì, dei racconti da rileggere  molte volte.
ecco qui la prima serie di libretti fatti in casa. Questo è solo l’inizio!

  

  

Realtà e finzione

Merenda della domenica, con crostoli, yogurt e arancio, yumm!
Gli occhietti di Diego splendono per il riflesso della luce del pomeriggio.

Paola: “Diego, cosa guardi fuori dalla finestra?”
Diego: “Le nuvole che si muovono!”

Dietro la rete dei rami nudi degli alberi, il cielo è azzurro pallido, e i fiocchi rosati delle nuvole si sfaldano.
Le briciole dei crostoli si accumulano sul tavolo.

Diego: “Telecco, Telecco…
Paola: “Chi è Telecco?”
Diego: “Una tapa-tapa-tapa!”