Una serata da supporter

i Deja sul palco del Seven

Sabato scorso, mentre eravamo belli comodi davanti ai pc nello spazio-studio di casa nuova, abbiamo chiamato Andrea e Serena per avvisarli: “Ci saremo anche noi al vostro concerto di stasera, a che ora inizia esattamente?”
“Che bello, siamo contenti di sapere che venite! Il concerto è al pomeriggio, all’Angolo della Musica di Udine, poi avremo una video intervista al Seven, se ci seguite poi ceniamo assieme“.

Di pomeriggio e non di sera?
Vicino alla stazione di Udine?
Controlliamo su internet l’orario dei treni mentre siamo ancora al telefono… ce n’è uno che ci riesce a portare giusto in tempo, parte in meno di mezz’ora…

“Ok ce la facciamo, vi salutiamo che dobbiamo uscire subito, a tra poco!”

Saltiamo sul treno al volo, arriviamo al locale (che è un negozio di musica a più piani), capiamo di essere arrivati in tempo dal suono tipico del sound check.
E così passiamo il resto della giornata a seguire i movimenti dei nostri amici che si destreggiano tra presentatori dallo stile a volte strano, gestori di locali in cui si sovrappongono eventi senza scaletta preordinata, ospiti che si esibiscono in una breve performance con passi di danza nel fumo, registrazioni di video per Telefriuli, e sorprese continue su quale sarà il programma della serata.

Anche se devono passare dall’attesa a digiuno alla chiamata improvvisa, dall’umore fuori tono del presentatore che fa l’originale al commento di apprezzamento del pubblico che applaude tra le telecamere, i nostri amici riescono a calcare la scena quando è il loro turno creando l’atmosfera giusta. E non è facile, sapendo cosa succede dietro le quinte.
Noi conosciamo la scaletta originale, e ci accorgiamo di quando i Déja la cambiano perchè “sentono” che si sta creando un clima diverso, adatto a voci sommesse, o ad una forza che può essere espressa in pieno.
Ce ne vuole, di sensibilità e di modulazione dei nervi, per calarsi nel colore giusto a ogni momento, e loro sanno come farlo! Noi supporter, che rubiamo i dettagli della storia tra una pizza e un drink, lo vediamo bene.

foto di Serena Serena tra le luci del dietro le quinte Andrea e Serena in attesa dell'intervista
Dado al Seven piedoni DadoPao Luci a terra

La storia di Laila

In questi giorni i Deja hanno inaugurato una nuova iniziativa. Una volta alla settimana pubblicano un piccolo post riguardante una delle canzoni del loro ultimo album “Laila”: vi si trovano informazioni, curiosità, o semplicemente pensieri che hanno dato avvio alla composizione dei loro pezzi.
Sul sito distrattidalvento, nelle 24 ore successive al post, si può anche ascoltare la canzone in oggetto nella sua interezza.

Per me, che sono stata immersa nella storia delle loro creazioni, ogni particolare aggiunto all’opera è come una sfaccettatura in più all’interno di un mondo completo.
Gli aneddoti che leggo per il brano “Di te, dei no non so” (di cui ho parlato anche altre volte, perchè vi sono molto affezionata) si portano dietro il momento chiave della loro vittoria al concorso di Osnabruck, e gli accordi insoliti (C#-, E/G#, Amaj7, Badd9) di un giro che si muove, vivo, per diversi anni.
deja sul prato

Contenuti extra

Oggi pomeriggio son tornata a casa in autobus alla solita ora.
Avevo visioni di torta sacher e biscotti, pronti ad aspettarmi in cucina.
Al mio arrivo, la visione si è trasformata in realtà.
Eh sì, ce n’è ancora un po’, a casa, se volete venire a trovarci. Tutto merito dell’opera di Paola e Mauro che ieri ci han portato un dolce gigante (contenente la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto), e di Dado cuoco che è tornato alla sua vecchia passione per i biscotti alla farina di riso.

Ieri pomeriggio, appunto, eravamo con Paola e Mauro per una pre-inaugurazione della nostra casa nuova all’ora del tè. Ora il mobile del soggiorno profuma di gelsomino e di fiori di tè, che si sono aperti dolcemente nell’acqua della teiera (grazie a chi ce li ha regalati, il gusto è buono e delicato!).
Mentre facevamo ascoltare loro della musica a noi cara, i nostri amici chiudevano gli occhi e si concentravano sulle sfumature dei suoni. Hanno detto: “Questa voce ci fa venire in mente Petra Magoni, dobbiamo farvela sentire!” (indovinate un po’ che cd avevamo messo su…).
E così è nato uno spunto per il prossimo ritrovo. Ora è il loro turno di farci conoscere della musica da loro apprezzata. Una sera sola non basta…

Qual è la risposta? fiore di tè di gelsomino quinta proiezione del mitico film fatto tra amici questo coltello funziona bene
Paola e Mauro con Davidaola Dado e la teiera

La professionalità attorno a me

Ascolto Mathair, il pezzo di Massimiliano D’Osualdo, nella versione suonata da Palka (ultimo cd dei Deja). Attendo, come una certezza, il passaggio della strofa centrale. Potrei ripetere l’esperienza mille volte: chiudo gli occhi, e so che mi troverò in un altro mondo.

Ascolto Julian alle prese con la Maldobria che ho scelto per il prossimo evento nell’Atelier della Casa (22 gennaio, segnatevelo!). Non l’ha vista prima, la prova leggendola subito ad alta voce. E sa come funziona, trova le pause giuste al primo colpo. Conosce le tecniche adatte a questo testo, e gli esplode in tempo reale tra le mani.

cd05 cd02

Com’è andata

Questa mattina mi sono svegliata, e prima ancora di aprire gli occhi, ho pensato: “aaah che bello, tra poco ci sarà l’evento Concerto in cucina, letture di cucina, non vedo l’ora di godermelo“.

No no, lo so, si è già svolto lo scorso sabato pomeriggio, ho avuto solo uno spaesamento dello spazio-tempo.
E’ che mi sarei fatta volentieri un bis, tutto daccapo dall’inizio alla fine!
Giusto per darvi un’idea, vi riporto uno scambio di messaggi che si è svolto dopo l’evento:

“Ciao Serena, mia mamma dice che sei una Edith Piaf moderna!”
“Ah ah, ringraziala! Beh, lei ha fatto successo, spero sia di buon auspicio… Noi siamo contenti, è stata una serata di gran gusto!”

Innanzitutto devo ringraziare tutte le persone che hanno contribuito affinchè questo fosse possibile.
Non si direbbe, ma a guardarla dall’interno, una iniziativa così coinvolge un gran numero di persone e per parecchio tempo.
Andrea e Serena, Riccardo e Giulia, Carla e Davide, Rita e Franco, e pure Francesca che ha messo a disposizione la cucina… sono una squadra non da poco. E molti altri hanno contribuito con suggerimenti e agganci. Come Domenico, Julian, Francesca, Alessia, Paolo…

E poi c’è molto da imparare da questi momenti creativi di gruppo.
L’importanza della prova generale.
Il bisogno di feedback.
Di ascoltarci bene.
Di creare l’atmosfera.
Ad un certo punto (stavamo ancora componendo frammenti di prova) è arrivata la nostra ospite a sorpresa. Come un pezzo mancante al mosaico. Che ha ricreato le polarità.

Rido ancora, quando ripenso alla matita che sottolinea i “capelli sintetici bruciati del premier”. Alla potenza di un volo, di un lancio di fiori, poi accarezzati tra le mani raccolte. Alla cena in pizzeria poco dopo, con gli amici che cantano, forse si trasportano ancora. Alle idee per le prossime volte.

Ce n’è molto di più, che per un pomeriggio solo.

p.s. guest star: Giulia Mininel, danza contemporanea. Un mito.

Fiori per l'inaugurazione scaldiamo il cuore della casa La cucina per l'inaugurazione Carla e Tullia
Giulia e gli occhi blu in attesa dlel'inizio Giulia alla danza Dado e Carla
Giulia e Serena Andrea e serena
Riccardo alla lettura i cd dei Deja

Un’anteprima, un assaggio

Tra pochi giorni uscirà il nuovo cd dei nostri amici Déja.

Mentre partecipavo al loro progetto con i disegni per la copertina, sono stata colta di sorpresa.
La matita che corre per assecondare le mie visioni è qualcosa che conosco da sempre. Ma la trasformazione del lavoro grazie all’interazione con gli altri è stata una esperienza forte che non conoscevo prima.

httpv://www.youtube.com/watch?v=5YDa51F3pjM

Invito all’evento dell’anno!!!

atelier della casa

Concerto e letture in cucina

Sabato 30 ottobre 2010 il folk acustico dei Deja e brani di Nievo, Benni e Yoshimoto inaugurano il nuovo spazio interno e raccontano la novità “cucine”

Atelier della Casa – via Raffineria 4/c  – Trieste
Sabato 30 ottobre 2010 dalle 18

Trieste, 19 ottobre 2010 – Canzoni in cucina, letture di cucina.
L’Atelier della Casa sceglie di presentare così al pubblico triestino, sabato 30 ottobre (dalle 18), i nuovi spazi interni del negozio di via Raffineria e le proposte della nuova stagione. Le note sono quelle dei Deja, duo acustico che presenterà in anteprima pezzi dal nuovo album Laila. I brani sono tratti da autori di ieri di oggi – da Ippolito Nievo a Banana Yoshimoto, passando per Stefano Benni – e hanno in comune uno sguardo personale e fantastico su quello che è il cuore della casa: la cucina.

La vera novità della stagione all’Atelier della Casa infatti è proprio lei, la cucina. Una parola che non indica solo un mobile, ma uno spazio della mente, dell’immaginario, del cuore. Ecco allora apparire, per una sera, una cucina tra le cucine, fatta di parole. E’ la colossale cucina persa tra le rovine del castello di Fratta, ma pulsante di vita nei ricordi d’infanzia di Ippolito Nievo, con la sua “fuliggine secolare” e le tante infernali pentole fumanti. Oppure la cucina che Mikage, protagonista di Kitchen di Banana Yoshimoto, elegge a proprio nido e compagnia, cullata dalla voce amica del frigorifero. O ancora quella stessa cucina che ospitò la spietata vendetta (servita calda!) tra gli chef sopraffini e agguerriti di Stefano Benni. Tre racconti, tre cucine a cui presterà la voce Riccardo Beltrame della Compagnia triestina Teatrobàndus.

E alle letture farà eco la musica tra le alte volte dei locali di via Raffineria. Sabato 30 ottobre infatti sarà di scena anche la voce vibrante di Serena Finatti, accompagnata da Andrea Varnier alla chitarra. Sono i Deja, affiatato duo folk acustico, già vincitore lo scorso anno del premio “Singer-Songwriter” all’Open Strings Festival in Germania forse il più prestigioso fra i festival europei dedicati alla musica acustica. Dopo il successo dell’album Distratti dal Vento, presentato al teatro Miela nel 2007 e poi in tutto il Nord e il Centro Italia in numerosi concerti, i Deja scelgono ora l’Atelier della casa per concedere al pubblico cittadino un’anteprima del nuovo album Laila, di prossima uscita (5 novembre).

Perché i mobili si vendono, sì, ma raccontano anche storie passate o future, proprio come questo spazio, l’Atelier della Casa, un immenso locale dalle alte volte celate dalla splendida facciata liberty di Via Raffineria. Un magazzino dismesso che che poco alla volta la professoressa Maria Rita Angelini ha deciso di far rivivere, nel segno dell’arredamento di qualità. Insieme al nuovo grande spazio risistemato sul retro del negozio, che si riappropria così di ulteriori 250 mq di superficie espositiva che verrà inaugurata.

duetto Deja Atelier della casa

info per il pubblico
Atelier della Casa
tel. 040/3721560
www.atelierdellacasa.it

contatto per la stampa
Carla Ferro | Press Office
www.cafenews.info

Deja
Serena Finatti – Andrea Varnier
www.distrattidalvento.com
www.myspace.com/conchiglia

Riccardo Beltrame
Associazione teatrale Teatrobàndus
www.teatrobandus.com