HSH Chapter 41 – quale delle due è casa?

Ormai tutti i lavori grossi da fare nell’appartamento nuovo sono stati completati. Anche gli armadi della camera da letto sono stati montati, e fanno la loro figura. Per questo ci vuole un ringraziamento speciale a L’Atelier della Casa!
La lista dei lavoretti e dei ritocchi più leggeri (che si potrebbero ultimare anche stando già dentro), al contrario, è lunga ben una pagina e mezza…
Lo spartiacque sarà dato dallo sprint finale del trasloco della cucina. Dove c’è la cucina, ci siamo noi. Quando ci sentiremo pronti, fisseremo la data.

Nel frattempo, stiamo portando libri, riviste, oggetti vari nella casa nuova. Magari con l’aiuto del trolley, un viaggio alla volta.
Ora che le cose sono un po’ di qua e un po’ di là, cominciano a capitare i tipici intoppi di chi ha più di una tana: “ma dov’è il libro che sto leggendo? Accidenti, è nell’altro appartamento!”.

I confini di quale sia la abitazione corrente, ormai stanno sfumando.

vano cabina-armadio libri in valigia si può già cenare in casa nuova le scansie nello sgabuzzino

HSH Chapter 40 – metti la cera, togli la cera…

Questo sabato lo spazio “cantiere” della cucina è stato finalmente sgomberato, per dare l’ultima lucidata al pavimento. Chissà da quanto tempo quei rombi non venivano risvegliati da una bella passata di cera!

La sera successiva abbiamo messo alla prova la capienza del soggiorno e del tavolo (per la prima volta, allungato). Abbiamo cercato di intrattenere i compagni di classe con film di zombie, canzoni triestine e visite al rifugio anti aereo dei sotterranei. Comunque, è inutile negarlo, le attenzioni sono andate soprattutto alla piccola Emma, e ai suoi giochi tutti colorati!

Dado all'opera in cucina ritrovo di classe con pre-inaugurazione esploratori nei sotterarnei il divano finalmente usato per giocare

HSH Chapter 39 – passi avanti, passi indietro, passi di danza…

Nel weekend lungo delle feste siamo riusciti a dilatare ancora un po’ il confine dello spazio-tempo. Prima del rientro alla solita routine, abbiamo inserito una sessione di lavori per la casa, e un invito a cena per Carluca con partita di Munchkin.

Durante il pomeriggio con Giordano e Luisa, la porta del bagno è tornata allo stadio grezzo nella zona della battuta. Ora quella parte è di nuovo al vivo del legno, da grattare e ripitturare, perchè ritocchi e risistemazioni se possono t’inseguono ancora un po’.
Nel frattempo, ora c’è uno stereo nuovo in soggiorno. Da quando è arrivato, questa stanza ha cominciato ad avere tutto quel che serve. Con un sorprendente allungo, il nuovo salotto ha sorpassato per comodità e capacità di attrazione lo spazio giorno della casa precedente, che sta perdendo a tratti il privilegio dell’uso per serate e intrattenimenti.

la maniglia nuova e lo stereo in sottofondo verso il completamento delle luci LA PIGNA! Davidaola e Carluca

HSH Chapter 38 – nel vivo della “sessione mobili”

Questa settimana sono stati trasportati gli ultimi mobili, tutti ottima scelta da L’Atelier della Casa, e per molti è iniziato il montaggio.

Lampade!

Il passaggio di stato delle stanze avviene gradualmente.
Adoro quando sono vuote e coi pavimenti lucidi appena finiti, il bianco delle pareti è come una tavola su cui disegnare. Di questo stato perfetto e pulito farei un fermo immagine prolungato, se potessi indugiare così.
Quando arrivano i primi volumi e blocchi solitari, liberarli dall’imballo è tutta una curiosità, come lo svelamento delle statue da inaugurare.
Gli arredi vengono piazzati quasi al loro posto, in attesa della regolazione a bolla di ante e superfici, e improvvisamente la stanza si trasforma in un teatro. Il tavolo sembra posato sopra un palcoscenico, c’è vuoto attorno a noi, come un buio di platea. Stiamo recitando la parte di un gruppo sulle sedie, non abbiamo ancora nessun oggetto con cui vestire i gesti di reale quotidianità. Plastica accartocciata e imballaggi di lampadari provano il posto che sarà occupato da posate, leccornie, brindisi di amici.
Ora abbiamo già molte luci di scena, quelle lievi e quelle forti, con cui fare occhio di bue sui vari angoli di spazio da riempire.
Lasciamo il divano che ha ascoltato i nostri discorsi per un’oretta, chiudiamo tutto, scendiamo le scale… e sembra di uscire di casa per andare a fare un giro altrove, non di uscire da quello che era un cantiere per incamminarsi verso la tana precedente.

il corridoio quasi finito Dado che monta i lampadari Luce in sgabuzzino

HSH Chapter 37 – fughe color caramello

Mi fa un effetto strano vedere il battiscopa in tutta la casa. Sabato mattina, con la neve fuori, è stato completato da Lucio insieme a Dado.
E’ il segno del cantiere che se ne va, mentre vengono tolti gli ultimi pezzi di scotch e cartone dai pavimenti.
Ora restano veramente solo dettagli e ritocchi, oltre alla sessione (non da poco) di montaggio mobili e trasloco a tappe.
Comunque, se quasi ne sento la mancanza ora che si chiude, vuol dire che mi era piaciuta parecchio, questa fase durata quasi un anno.
Quella della trasformazione.

battiscopa finito neve ok

HSH Chapter 36 – luci, libri e…

In questi giorni anticipiamo le tappe.
Ci dedichiamo ai primi trasporti, ai primi montaggi di mobili, al trasloco dei primi oggetti nell’appartamento nuovo.
Ogni volta che si va su, si porta qualcosa da posare sugli scaffali nuovi: mai un viaggio a vuoto.

Oggi Dado ha montato il lampadario del corridoio. E mi ha detto, prima che arrivassi anch’io: “Guarda sulla libreria, ci sono due sorprese!“.
Ho trovato un termometro che segnava una buona temperatura, e una lettera dall’Australia! Era di zia Silva, che ci ha mandato gli auguri di Natale, entusiasta delle storie della casa. Anche a lei dedichiamo una fetta di alcuni metri del nostro parquet.

Franci che aiuta Mobili ancora da montare La bala de vetro
Primi libri al centro del pavimento un enigma... Una lettera dall'Australia

HSH Chapter 35 – il tempo delle rifiniture… è lungo

Dopo aver grattato pavimenti, grattato finestre e grattato porte, la quantità di polvere depositata dappertutto è notevole. Quando si spazzano i muri con lo scopettone, compaiono le strisciate bianche dei punti in cui si è già passati: perchè la parete cambia colore!
Nel frattempo, Dado crea altra polvere in cucina, mentre ripassa con levigatrice, raschietto e olio di gomito tutti i rombi delle piastrelle in cotto.
Io invece passo le ore a grattar via le sbavature di pittura vecchia e nuova dall’orlo dei vetri di porte e finestre. Un’attività che potrebbe essere adatta ad un miniaturista (che non è il turista piccolo, ma uno che guarda i dettagli molto da vicino!). Secondo me è un lavoro rilassante, se non addirittura… ipnotico!

palla ranocchia

HSH Chapter 34 – ogni giorno meglio!

lo sfizio del bagno! ora si può tirare l'acqua La scrivania del Dado Dado che porta su la sedia

Oggi sono arrivati i primi elementi d’arredo, direttamente da L’Atelier della Casa!
Ecco quindi la scrivania di Dado, per iniziare con la sessione “mobili”. Non che siano finite le sessioni pavimento-cucina, battiscopa, pulizie… Però ormai il cantiere comincia a fare dei passi indietro. Ci si può lavare le mani con l’acqua calda!
E ogni tappa fa più vicino l’effetto casa.

Arredo fa casa

HSH Chapter 33 – finestre finite!

Dado e Dano Luisa in cucina Luisa e le finestre con lo stucco fresco
prove di tendine alle finestre La scelta delle maniglie La porta del nuovo colore

Quando Giotto e Tintoretto mi avevano detto che per risistemare porte e finestre ci sarebbe voluto un mese di lavoro a tempo pieno, la previsione mi aveva fatto un po’ impressione.
E invece avevano ragione: tra porte, cornici, e ante delle doppie finestre, sono state date 160 mani di pittura! Il tutto condito da riparazioni e restauri di salvataggio vari… che ora, grazie al loro aiuto, sono stati completati.
Ieri sono salita al piano per vedere cosa aveva portato avanti Dado nel pomeriggio… e ho trovato la porta d’ingresso di un altro colore. Che flash!

Ora abbiamo ordinato le nuove maniglie delle porte. Quella del portone principale, che è un po’ più tozza, è di un modello che si chiama PIGNA… appunto, è questo lo scopo della pigna!…

La squadra dei pittori