L’altro giorno, su bora.la, è uscita la ricetta della rollata con fragole e panna.
Detto, fatto: avevamo già le fragole a casa, Dado si è messo a prepararla.
Se l’impasto per la rollata viene troppo alto, è difficile arrotolarlo, però si può sempre provare ad ammorbidirlo con un panno umido.
Solo che stavolta Dado non si è fidato, non voleva romperlo.
Ne è venuto fuori un dolce dritto, alto, a più strati.
Troppo buono. Mi son fatta subito il bis e il tris.
Ora vado a mangiarne ancora un po’…
Categoria: Davide
Troppe meduse in zona molo
Quanto è lunga la Provincia? Una giornata in bici
Domenica 25 aprile ci siamo dedicati ad una pedalata, che inizialmente doveva essere breve (più che altro un tour delle osmizze), e che poi ci ha preso la mano (o il piede, a seconda dei punti di vista).
A parte i due tratti di estremità (Sistiana-Prosecco, e Basovizza-San Lorenzo, fatti su strada), il clou del giro è consistito nel percorrere la Provincia nella sua lunghezza, su itinerari riqualificati nel bosco, se possibile con vista mare dal costone a mezz’altezza.
vale la pena segnarselo: questo percorso è consigliato anche a piedi.
Solo che in quel caso un pomeriggio non basta.
Ecco qua l’itinerario, tutto d’un fiato.
Treno fino a Sistiana, Visogliano, Malchina.
Pranzo in osmizza, incontro (a sorpresa) con Luca e Mattullia (che tornavano dalla cerimonia in Risiera), ripartenza coi salumi sullo stomaco (burp!).
Precenico-San Pelagio-Prepotto-Baita-Gabrovizza-Campo Sacro.
Arrivo a Prosecco con interrogativo: e ora che si fa? Decisione: si va avanti nel bosco. Quindi: tappa a Monte Grisa, via crucis, bosco Bidischini, percorso sul costone che scorre sopra alla Napoleonica, arrivo all’Obelisco.
Attraversamento strada e imbucamento presso il campeggio “Camping Obelisco”, pedalata nel Bosco Tommasini (sentiero parallelo alla Strada Nuova per Opicina), arrivo alla Sella di Banne.
Da lì: discesa veloce lungo tutto il Sentiero de Rin fin oltre la cava Faccanoni; arrivo alla sella di Monte Spaccato. Sottopassaggio e ripresa su sterrato verso l’Area di Ricerca di Basovizza.
Arrivo a Basovizza centro. Strada per San Lorenzo (solita via verso la Foiba e il suo Monumento), di nuovo sterrato fino al classico campetto da pic-nic.
E lì scatta la pausa pic-nic, appunto! festa di compleanno di Carol & Walter, imbracciare la chitarra, cantare Finanziere (mimando il finestrino cigolante del millecento nero), Marisa, e i pezzi forti dei Laidos. Strafogarsi di panini e patatine, e quando arriva il fresco, ripartire con addosso tutti gli strati disponibili.
Da lì, discesa discesa discesa, fino all’estremità asfaltata della pista ciclabile Trieste-Erpelle. Che bello: la pista è appena stata completata (dopo anni!), e ce la godiamo tutta all’ingiù, di filato nel vento e nel sole del tramonto.
Quando attraversiamo la galleria ferroviaria lunga, and un certo punto le illuminazioni mancano del tutto, e sembra di volare sulla bici in uno spazio nero indistinto, che punta alla coda della galleria, dove riappare fluttuante una pista di atterraggio: luci a pavimento ai due lati della corsia. E poi si sbuca di nuovo nel sole, profumi del bosco e campi laterali, edifici e ponti sopra la strada per Cattinara, giù giù verso via Orlandini, dove il piazzale d’inizio pista ciclabile è tappezzato di scritte e fregi spray.
Rientro in città.
Manca ancora la discesa su via Molino a Vento, improvviso ritorno del rumore del traffico, volata finale di Dado in via Carducci a tutta velocità.
Per concludere ci sta a fagiuolo una porzione maxi (quattro gusti) di gelato da Toni Lamponi; giardinetto, e poi casa, bagno caldo, doccia per un’ora, e via.
Che giornata-premio.
Recensione di altri blog – 4
Forse è un po’ presto per dire che questo blog (di cui mi sono appena messa il link tra i segnalibri) sta tra i blog che controllo tutti i giorni. Infatti è stato aperto da poco. Ma il retroscena promette bene.
Si tratta del blog di Wu Ming, un collettivo di scrittori a cui Dado si è già affezionato leggendo più di un loro lavoro.
Io non conosco i loro romanzi, ma oggi ho letto due articoli di questo blog che mi sembrano fuori dal comune:
– Branco ’75 (una analisi dei comportamenti del branco, come lo si vede rappresentato nei film “Amici miei” e “Salò”)
– Saviano libero (una analisi dei momenti in cui lo scrittore di Gomorra cade in meccanismi tossici, e dei momenti in cui è libero, ancora incredibilmente libero).
Dopo le altre recensioni di blog che parlano del femminile e del potere, ci sta benissimo prendere nota di chi sa scrivere in modo lucido del maschile e del potere.
Il ritorno di Dado
Ehl giornata 4
Ultima giornata del torneo. I favoriti campioni uscenti del Bloemendaal, con i supereroi Dwyer e De Noijer, sono stati eliminati allo shoot-out dai vice-campioni uscenti dell’Hamburg dopo una partita equilibratissima.
È dal primo giorno che dico a tutti che voglio vedere gli shoot-out.
Cosa sono? Mo’ ve lo spiego: la partita finisce pari, si va al Silver gol. Cioè si gioca un supplementare completo. Se una squadra vince, finita là. Altrimenti si gioca il secondo supplementare, come il primo.
Si chiederanno i miei lettori: “E se è ancora pari? Rigori!”. E invece no, Shoot-out!
Attaccante contro portiere, uno contro uno. Otto secondi per segnare. L’attaccante parte dalla linea delle 25yd e cerca di fare gol mentre il portiere cerca di impedirglielo. Tre attaccanti per squadra.
Ebbene, Dwyer e Brower, due giocatori _terrificanti_ nell’uno contro uno, hanno sbagliato entrambi davanti al portiere dell’Amburgo, che nel secondo caso ha proprio soffiato la palla all’attaccante. Invece i due attaccanti tedeschi hanno segnato entrambi.
Il secondo gol col brivido, visto che il primo tiro era stato respinto dal portiere. Fatto sta che De Noijer non ha nemmeno giocato, inutile sul 2-0 per i tedeschi.
I tedeschi hanno festeggiato a lungo, gli olandesi non si sono fatti vedere nella Club House. Neanche Didier si è fatto vedere. Peccato.
In compenso, tramite Simone e Paolo, ho conosciuto Carlos Nevado, spagnolo che gioca con l’Amburgo e che per un periodo è stato compagno di Paolo a Bra. Ci ha raccontato un po’ cosa pensa degli altri giocatori professionisti (e si riferiva al Köln, che ha investito tanti soldi): “Non mi interessa andare dove si guadagna 3-4000€ al mese ma stare in un posto che non mi piace con gente che non mi piace. Ad Amburgo tutti i giocatori, tranne me e mio fratello, provengono dalle giovanili, ed è come stare in famiglia”.
Ciapa qua!
Stamattina ancora un incontro: Johnny detto Gianni, e’ il moroso di Fabiana. Li abbiamo incontrati l’altr’anno nel nuovo appartamento a L’Aia. Johnny mi diceva che gli sarebbe piaciuto vedere una partita con me, e infatti mi ha telefonato chiedendomi se c’erano ancora biglietti. detto fatto, e’ venuto a Rotterdam (mezz’ora di strada) per vedere le partite ed incontrarmi. Abbiamo chiacchierato, gli ho spiegato un po’ le tattiche e le regole e ci siamo mangiati un panino insieme.
Sono contento di averlo rivisto!
La cosa bella è che sono partito da solo, ma in Olanda ho incontrato vecchi amici e conosciuto nuove persone.
Adesso si tratta solo di avere con loro contatti migliori che con il solo faccialibro…
Giusto per fare una somma, abbiamo innumerevoli inviti per andare a Reading per giocare o vedere le olimpiadi di Londra 2012, incontrero’ Tim-Turbo a Trieste in ottobre, e lui ci ha invitato a Certaldo dalla sua famiglia mezza italiana, possiamo andare da Fabiana e John a L’Aia…
ma ogni tanto dovremmo ricordarci anche della nostra casuccia!
bon, domani ritorno, fine delle avventure olandesi (forse…)
— ultima playlist, direttamente dalla hall dell’ostello, dai primi anni ’90, ai favolosi ’60 fino alle radici del rock’n’roll:
Richard Marx: “Waiting for you”
The Beatles: “Come together”
Little Richards: “Tutti frutti”
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Addendum by Paola
(praticamente in tempo reale!)
Ecco la playlist, con un Little Richard truccato bruttissimo!!!
httpv://www.youtube.com/watch?v=8i4fK4Fc7Ms
httpv://www.youtube.com/watch?v=KgfsTAk0oP4
httpv://www.youtube.com/watch?v=gVWm9PQeYtE
Ehl giornata 3
Ieri sera dopo cena sono stato ingaggiato dagli amici inglesi per giocare con loro. Primo gioco “guess who?” (indovina chi sono). Ogni giocatore appiccica in fronte al vicino un cartellino con un nome di un personaggio famoso. Tutti lo vedono tranne lui stesso. Dopodiché a turno ognuno fa delle domande agli altri, che rispondono solo si e no, per cercare di capire il personaggio. Se rispondono no, la parola passa ad un altro. Altrimenti si continua fino alla soluzione. Al mio primo turno di gioco ho indovinato il personaggio che avevo un fronte, Lady Gaga (una cantante), con questa serie di domande:
D: sono donna? R: si, abbastanza…
D: cantante? R: si
D: vesto vestiti stravaganti? R: si
D: Lady Gaga? R: yes! How the hell did you get it??? (come diavolo hai fatto???). Vittoria facile! Gli altri hanno continuato per innumerevoli giri per indovinare gente tipo Tom Cruise, Barry White, Jonty Clark, Lady Diana, Susan Boyle o Alice nel paese delle meraviglie. Cercate su gugle se non li conoscete.
Poi il secondo gioco, a squadre maschi contro femmine, è stato il gioco dei mimi. Gli avversari danno a un giocatore, a turno, della squadra avversaria, un titolo di film o di libro da mimare ai suoi compagni, che devono indovinare. Ho mimato con successo per i miei teammates: “Snow White and the seven dwarfs”, facile – Biancaneve, poi “Miss congeniality” (che non ho idea di che film sia, ma sono stato bravissimo) e Amèlie. E ho indovinato il mimo di “Herbie” (il maggiolino tutto matto) e “La vie en rose”.
Non male, dal momento che si parlava solo inglese 🙂 – Adesso che ci penso, forse è più facile in inglese che in italiano. A volte qualcuno mimava una parola dal suono simile a quella del titolo, come Swan (cigno) per John (Giovanni), e si arrivava lo stesso al risultato. In italiano sarebbe più difficile.
Sono andato a dormire all’una quando la partita era sul 14 pari. E mi hanno fatto i complimenti! Eheehheheee!
Cambiando argomento e tornando all’hockey, ieri vi dicevo di aver incontrato Didier. È stato mio insegnante al corso per allenatori la scorsa estate. Non avevo il suo numero ma contavo di trovarlo: suo fratello gioca col Bloemendal, così, dopo la vittoria contro il Waterloo, sono andato nella club house dove i Bloemingans facevano festa e lì l’ho trovato! Della partita, molto bella ed emozionante e con un sacco di giocate da campioni, diceva “great, amazing, incredible, stunning” col suo faccione allegro. Oggi invece grandi sorprese con la vittoria inaspettata del Barcellona contro il Köln, che ha tra le fila diversi giocatori sono appena medagliati con l’argento ai mondiali di un mese fa in India.
E sono riuscito a farmi una foto con uno dei miei idoli, il migliore giocatore del mondo – ufficialmente, mica palle!- Jamie Dwyer, neo campione del mondo. Come una foto con il Pelé degli anni ’60, per capirci.
Paola, mettici un video dei suoi gol qui sotto!
— musichiere di oggi: ancora Lionel Ritchie (Say you, say me), ma anche qualcosa di ascoltabile, tipo Santana (Oye como va) e The Doors (Riders on the storm). Finalmente…
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Addendum by Paola:
Io lo sapevo già che avere Dado in squadra è una garanzia di vittoria, e ora abbiamo la prova che questo vale anche in lingua inglese…
Ehl giornata 2
Scrivo mentre aspetto i pannenkoeken ( aka crêpes, palačinke o “amblets” come le chiama mamma) che ho ordinato. Sembra che dopo le 17 nessun ristorante le faccia più. Questo perché sti olandesi hanno una strana concezione del mangiare. O perlomeno i ristoranti servono la mattina grossa colazione, a pranzo panini, pomeriggio pannenkoeken e cioccolata calda e dopo le cinque piattoni onnicomprensivi, con carne o pesce, salse varie, talvolta riso, sicuramente verdure. E le immancabili patate fritte tagliate grosse.
Fatto sta che se arrivi alle 1701 non puoi più ordinare niente dal menu pomeridiano o di pranzo e io che arrivo dopo le 19 in ristorante non trovo quello che cerco. Ma alla fine in una birreria sono riuscito ad averli alle 20! Adesso mangio.
La musica come al solito è tremenda. Siamo passati agli anni 90, alè…
What is love? ?
Gipsy rhythm – raul orellana and jocelyn brown
Chaka Khan – i feel for you
Addendum: le amblets prosciutto e formaggio erano ottime. A 4 euro. Succo di mela 2 euro. Risultato: torno anche domani!
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Addendum di Paola:
Ieri Dado mi ha scritto: “Ho appena visto un gol da dietro la porta. E’ questo il bello! Vedere da vicino un ottimo hockey!”
Ed ecco i video:
httpv://www.youtube.com/watch?v=Cd9wg-BEuEI
httpv://www.youtube.com/watch?v=tvumwQCd4FA
httpv://www.youtube.com/watch?v=81QDKnV36TE
Ehl giornata 1
Sono appena uscito da una doccia bollente e prolungata che mi ha ridato la vita dopo un’intera giornata all’aperto nella ventosa e per fortuna non piovosa Rotterdam.
Stamattina presto siamo usciti per andare al campo, circa mezz’ora di tram e poi dieci minuti a piedi. E ovviamente siamo arrivati tardi.
“Tanto è solo il Beeston…” dicevano miei amici inglesi del Reading 🙂
La seconda partita era proprio del Reading e quindi ho fatto parte del Blue Army, i loro tifosi. Con tamburi, trombette, magliette e parrucche azzurre. Molto divertenti!
La partita è andata male come a tutte le inglesi.
Altri incontri interessanti sono stati: Edi, del Rotterdam, che fa da organizzatore ospite per il Köln. Mi ha detto che per ogni giornata hanno venduto circa 1500 biglietti. Ma se le squadre olandesi passano il primo turno, il tutto esaurito -4000 posti – è garantito.
Poi Tom, manager di una scuola Sudafricana in tour nell’altro emisfero: sono stati una settimana in Egitto e adesso una in Olanda, visitando le città e giocando contro le squadre locali.
Avevano una trentina abbondante di ragazze impegnate su due campi in contemporanea alle partite dell’Ehl.
Giusto per farsi un’idea, anche se interesserà pochi, il club di Rotterdam ha tre campi ad acqua nuovissimi (il meglio per l’hockey) e quattro a sabbia. E stanno acquisendo i terreni circostanti perché non bastano…
A fine giornata ho sentito in mezzo alla folla due voci italiane. Ho quindi conosciuto Simone e Paolo di Torino. Paolo gioca col Bra ed è stato eliminato con la sua squadra nella fase precedente.
Adesso sono al bar dell’ostello, ho fame ma non ho voglia di uscire a riprendere freddo per trovare un ristorante economico… E aggiorno il blog
— addendum
Rif. domanda di ieri: Credo di aver capito dove trovano le hostess belle. In Olanda, obviously… La media è piuttosto alta…
E a proposito di gente alta: la squadra del Köln. Il più piccolo avrà un metro e novanta… Questo spiega alcune cose, ma non tutte…
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Addendum by Paola
Dado mi ha mandato questo messaggio:
“Aggiungi playlist: Police, So lonely; Eurithmics, Sweet dreams; e una che sia rickrolled…”
Eccole!
httpv://www.youtube.com/watch?v=fQ1sTL_TYUM
httpv://www.youtube.com/watch?v=rJE_Sc1Wags
httpv://www.youtube.com/watch?v=3HrSN7176XI
Ehl giornata 0
Stamattina sono partito da Trieste per arrivare a Rotterdam. Perché? Per vedere gli ottavi e i quarti dell’EHL Hockey, ossia la coppa dei campioni europea dell’Hockey. Dal vivo. Perché mi piace.
Adesso sono nel letto dell’ostello di Rotterdam (Paola da casa pubblicherà le foto man mano che gliele mando).
Sono partito solo ma ho già trovato compagnia: ho chiesto al tipo dell’ostello se sapeva indicarmi la strada dello stadio dell’HC Rotterdam. Mi risponde: “certo, l’ho appena spiegato a quelle ragazze lì…”.
Quindi sono andato ad intrufolarmi. Ho conosciuto tre di una ventina di tifosi dell’HC Reading (Londra o giù di lì), venuti a supportare gli amici giocatori. Una di questi, Mel, è la morosa del capitano. Gente importante! Insomma mi sono aggiunto al gruppo e domani mattina andremo insieme al campo a tifare Reading! Tra l’altro mi hanno detto che avranno tutti la maglia della squadra, le bandiere e una parrucca blu in testa!
Bon, a seguire, pensierini sparsi della giornata, con indicazione della zona di ispirazione.
Aereo Venezia-Amsterdam: Dove trovano hostess così belle?
Treno Schiphol- Leiden: Il navigatore satellitare segna come altitudine -8 metri. E probabilmente ha ragione.
Den haag: finestra-finestra (Paola ve la spiegherà)
Ristorante per la cena.
Menu:
Brian Adams – Everything I do
Lionel Ritchie – Johanna
Alan Parson – Eye in the sky
Roba scaduta negli anni Ottanta… Paola metti i video! A domani!
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addendum by Paola:
L’effetto “FINESTRA FINESTRA” è tipico delle casette olandesi visibili ai lati della strada. Chi volesse curiosare, potrebbe vedere attraverso la casa oltre-per-oltre, fino al cortile interno, grazie alla presenza di serie di finestre messe in parallelo sulle mura anteriori e posteriori. Di seguito è riportato un esempio.
httpv://www.youtube.com/watch?v=-1IXQ1pKl_Q
httpv://www.youtube.com/watch?v=vFD2gu007dc



















