“Resistance is futile!”

Guida galattica per gli autostoppisti è un libro “cult”, che ha i suoi fan affezionati (principalmente maschi nerd, ingegneri o informatici, mi dice Dado).
E se lo merita.

Io l’ho letto sapendo già molto della storia, non solo perchè avevo visto l’omonimo film un po’ di tempo fa, ma soprattutto perchè le migliori idee e battute del libro mi erano già state raccontate ripetutamente da Dado, fino a farmi entrare entrare, ben prima di averlo letto, nella cerchia ristretta che usa quelle citazioni come un gergo.
Nonostante avessi già questo bagaglio di dati, e pur essendo raro apprezzare un libro anche dopo il film, mi sono goduta molto la lettura.

Intanto, il quaranta per cento delle trovate che ancora dovevo scoprire, era a sua volta geniale e delizioso. E poi, la storia mi ha fatto viaggiare in un mondo, in più mondi, pieni di immagini e visioni puramente fantascienifiche, con continuo cambio dei punti di riferimento. Infine (e questo mi sa che è il vero segeto dell’opera), la sua gustosa vena di satira sociale è ancora piuttosto attuale.

guida galattica per autostoppisti

Invictus

In questi giorni Dado è impegnato come membro del team tecnico della nazionale under 21 di hockey.
Oggi mi ha detto: “Sai cosa porterò a casa al mio ritorno? La pancetta! Quello che mi danno da mangiare è così buono…”

Dado quadro

HSH Chapter 40 – metti la cera, togli la cera…

Questo sabato lo spazio “cantiere” della cucina è stato finalmente sgomberato, per dare l’ultima lucidata al pavimento. Chissà da quanto tempo quei rombi non venivano risvegliati da una bella passata di cera!

La sera successiva abbiamo messo alla prova la capienza del soggiorno e del tavolo (per la prima volta, allungato). Abbiamo cercato di intrattenere i compagni di classe con film di zombie, canzoni triestine e visite al rifugio anti aereo dei sotterranei. Comunque, è inutile negarlo, le attenzioni sono andate soprattutto alla piccola Emma, e ai suoi giochi tutti colorati!

Dado all'opera in cucina ritrovo di classe con pre-inaugurazione esploratori nei sotterarnei il divano finalmente usato per giocare

Iniziamo l’anno con calma

Relax: fare shopping (per Dado), stare al calduccio (per me), guardarsi un film sul divano (è ancora quello vecchio, lo ammetto: non abbiamo portato avanti altri lavori in questi giorni).

Dado si è preso un paio di maglie e di pantaloni coi saldi, e, per la cucina della casa nuova, uno struca patate de ploc’ ploc’ (per gli addetti ai lavori italofoni: schiaccia verdura da pugno).
Non ne avevo mai avuto uno!

Per la sera abbiamo scelto un film di Linklater, School of Rock. Diceva il protagonista: “Se volete il Rock dovete rompere le regole“.
Il regista ci ha già colpiti più volte. Nel nostro repertorio: Prima dell’alba; Waking Life; Before Sunset – Prima del tramonto; A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare.

struca patate de ploc' ploc'

Dado e l’hockey

In questi giorni Dado è a Lignano per seguire la nazionale giovanile di hockey.
Ieri mi aveva avvisato: guarda la posta!
Chissà qual era la sorpresa, mi domandavo io, mentre controllavo ogni ora la mail con impazienza.
Solo stamattina sono riuscita a vederla. A questo link.
Una foto di Dado con la maglietta della nazionale!

HSH Chapter 37 – fughe color caramello

Mi fa un effetto strano vedere il battiscopa in tutta la casa. Sabato mattina, con la neve fuori, è stato completato da Lucio insieme a Dado.
E’ il segno del cantiere che se ne va, mentre vengono tolti gli ultimi pezzi di scotch e cartone dai pavimenti.
Ora restano veramente solo dettagli e ritocchi, oltre alla sessione (non da poco) di montaggio mobili e trasloco a tappe.
Comunque, se quasi ne sento la mancanza ora che si chiude, vuol dire che mi era piaciuta parecchio, questa fase durata quasi un anno.
Quella della trasformazione.

battiscopa finito neve ok

Portafortuna vagante

Dialogo tra me e Dado di ieri sera a cena.

P: Dado, ti racconto una scenetta di oggi. Eravamo con tua mamma in casa nuova, e, dopo esserci cambiate con gli abiti da lavoro, avevamo cominciato a togliere i cartoni dal cantiere. Ad un certo punto, lei ha detto: “Che strano, go qualcossa ne la scarpa che me bala”. E dopo un poco l’ho sentita che si metteva a ridere. “Ah ah ah, guarda qua cossa go trovà!”.

D: “Due euro!”

P: Appunto. E Giordano ghe ga dito: “Guarda anche quel’altra”. E Luisa poco dopo è scoppiata a ridere di nuovo! Perchè nell’altra c’erano cinque centesimi! E ha aggiunto: “Anche quel’altra scarpa me balava un poco, ma de meno, ah ah che roba!”.

D: E dopo, dove li ga messi, i due euro?

P: Se li ga tegnudi!

(a questo punto del racconto, Dado prende in mano il telefono e chiama i suoi).

D: Pronto, mamma! No te la passerà franca! Te son andada via con due miei euri! Me iera cascadi a mi l’altro giorno, e no savevo dove che iera finidi!

E questa è la storia dei tipici “ due euro per la scova“.

portafortuna nella scarpa

Madln af dr Schupf – il back stage

“Madln af dr Schupf” è un concentrato di deliri che non si poteva lasciare ai posteri senza un’adeguata documentazione.
Solo io, e nessun altro al mondo, sono stato incaricato di intervistare il regista e i protagonisti di questa opera, che oserei definire “epica”, e che segna una svolta nella storia del cinema.
Solo io ho potuto vivere qualche giorno in compagnia della troupe, degli attori, a stretto contatto con i sentimenti, le paure e gli entusiasmi di quelli che oramai hanno lasciato la loro impronta nell’empireo cinematografico, lì, in alto, tra Steven Spielberg e Alvaro Vitali.
Solo io ho potuto conversare a tu per tu con W. Day Strudel, sagace regista, e scoprire quali sono i suoi trucchi per far rendere al meglio i suoi attori.
Solo io ho potuto essere lì, con Leeny Turkess, nei momenti di difficoltà, durante le scene più difficili.
Solo io ho potuto scoprire da Joseph Mac Goz quale è il potere del lago al mattino.

Di conseguenza, solo io sono l’unico (ir)responsabile di tutto quello che vedrete nel documentario “Madln af dr Schupf” BecSteig: The Lagolo Tapes.
Dateci dentro!

“Madln af dr Schupf” BecSteig: The Lagolo Tapes from davethewave on Vimeo.

Madln af dr Schupf (Ragazze in baita) – trailerDV

Finalmente è arrivato!
Stiamo parlando del nuovo film della produzione G.T. Movies, girato da Mikele W. Day Strudel, in quel di Lagolo e nei sotterranei della baita, a cui ha preso parte anche il Davidaola team!
Ieri sera si è svolta la prima proiezione dell’opera, con aggiunta di numerosi trailer, back-stage, bloopers e contenuti speciali…
Grazie ad Alessia che ha messo a disposizione copertina e cuscini per tutti! (Noi ci siamo occupati di portare salamella e benessere).

Ecco dunque qua per voi il Lagolo Tapes Trailer realizzato da David Jacket.
Buona visione, e restate sintonizzati perchè presto arriveranno le prossime puntate!!!

Madln af df Schpfn Trailer from davethewave on Vimeo.