Quest’anno le feste comandate sono cadute giuste giuste di sabato o di domenica, le ore libere sono state limitate a quelle che si hanno in occasioni normali, eppure questo spazio piccolo è stato pieno di grandi momenti con amici e affetti.
La mattina del giorno di Natale ci siamo svegliati a casa dei nostri amici Deja, che ci hanno ospitati per la notte. La sera della vigilia eravamo assieme a loro e a delle altre persone certamente fuori dal comune. A colazione a casa Deja volevo ballare, giocare, correre sui pattini. In realtà avevo solo le pantofole che scivolavano bene sul parquet, ma questa sensazione poi l’ho rivissuta come quasi vera durante un sogno…
A pranzo per Natale ci siamo riuniti con le famiglie nella Casa delle Cillameraviglie. La mangiata è stata spettacolare, con il timballo di Franci, la nostra insalatona, il secondo di mà e il dolce di Luisa. Echi dell’esultanza per i numeri della tombola e le caramelle vinte a cucù, entravano a tratti nel mio pisolino sul divano letto…
A cena ci siamo trasferiti con Fra nella nostra futura prossima casa nuova. Ormai il tempo libero possiamo passarlo direttamente là anzichè nella ristretta precedente tana. Il trasloco in effetti non avviene in un giorno preciso. In certi momenti è come se fosse già iniziato. Dado lo ammette: non ne vede l’ora.
Ora è il 26 mattina e mi sono appena svegliata, ho ancora un giorno intero davanti e non ci posso credere. Probabilmente basterebbe fare così ogni volta, per dilatare il weekend. Basterebbe riempirlo di feste e di momenti pieni di valore. Ecco: in questo modo il tempo diventa veramente prezioso.





















