Lo scorso venerdì ho ripreso il giro sopra la Cava Faccanoni, partendo dall’altro lato.
Autobus numero 39, fermata a Trebiciano. Arrivo al monumento a centro paese, percorro ancora duecento metri in direzione Opicina, e giro a sinistra. Un segnale rivolto alle bici indica di superare l’autostrada con un cavalcavia. Poco dopo, inizia il sentiero: la strada del latte è questa.
La giornata è piena di luce, tra gli alberi filtrano dei raggi accecanti, sembra di passare sotto archi e colonne di rami e di oro.
Le nuvole cambiano continuamente forma.
La strada scende fino alla città, puntando al sole.
Quando arrivo in centro, mi accorgo che l’odore è cambiato.
Il profumo della natura, quello di prima, era diverso.











