Una foto da sogno

Ieri sono stata contattata da una persona che lavora in una fabbrica di centri benessere con sede a Varmo.
Era interessata ad una foto a tema fiume scattata da me, che aveva trovato sul web.
Chissà quale sarà la foto che gli è piaciuta? Tagliamento o Torre?
Non ho ancora risposto, ma ho visitato il sito di quella azienda: splendide immagini di sassetti e acqua, rilassanti, legno caldo. Mi sembravano già ben attrezzati: quale design di interni migliore si potrebbe desiderare?

Stanotte ho sognato di visitare una casa di alcune persone che abitavano nella zona dove io ero stata da piccola, in una magione che, oltre al soggiorno come quello in cui avevo giocato io, aveva in aggiunta anche fronte mare e piscine nel giardino.
Il mare si intrufolava in insenature tipo quelle delle baiette di Genova, aveva onde alte molti metri. Mi ci tuffavo dentro, e gli ampi spruzzi bianchi, come ali, mi riportavano in volo al punto di partenza.
I giardini avevano terrazze ricoperte da un liscio pelo d’acqua, come si usa in certe fontane.
Ogni terrazzamento aveva la sua vasca con acqua profonda pochi centimetri, con uno strato di sassolini sul fondo, diverso ad ogni livello.
Prima ghiaiette rotonde e minute, poi ciottoli più grandi e cementati, ed in ognuna di queste pozze basse, camminavo e massaggiavo i piedi sui sassi, rilassandomi.
Una gradino terrazzato dopo l’altro, proseguivo in un percorso sotto portici alberati di vite, tra muretti e verso piscine più grandi, insieme ad altre persone che si godevano la vista da osmiza sul mare.
E mi dicevo nel sogno: l’ultima volta, al centro benessere in Austria, riuscivo a stare solo nella piscina più calda di tutte, quella a 34 gradi, con l’acqua che fumava vapori, all’aperto tra le montagne. Ma non era quello, il posto che preferivo: è questa qui, con le terrazze a sassetti, la piscina giusta per me.

sasso diverso sassi screziati ci sono anche io un granchio di ghiaccio