Per il quinto pantalone da realizzare con taglio e cucito, mi sono cimentata con un tessuto in pura lana vergine.
Già quando ho cominciato a tagliarlo mi sono accorta della differenza.
Più disteso, più rigido, poco disponibile alle pieghe.
Non credevo che la elasticità diversa avrebbe richiesto di cambiare persino il cartamodello! E me ne sono accorta dopo che avevo già tagliato la stoffa a filo!
Aggiungere un centimetro di là per compensare la mancanza di mezzo centimetro di qua? Cambiare la curvatura e riprovare più volte come mi sta, prima di confermare l’imbastitura?
Più cucivo e più notavo delle cose su cui farmi delle domande.
Ogni lavoro mi sembra più complesso del precedente, e ancora non ho trovato tutte le risposte.
Comunque, dopo molte prove e adattamenti, ieri ho finito l’opera: ora il pantalone di lana è pronto.
Giusto in tempo per le giornate più fredde!








no comment! Brava!