Questa sera, dopo una abbondante cena, abbiamo iniziato con Diego i riti che portano alla nanna. Per prima cosa, la parola chiave: “Andiamo a fare il bagnetto?” E lui, ta ta ta, con passetti sicuri si dirige in bagno, verso la vasca, sapendo cosa lo aspetta.
Beh, l’inizio è facile: il bagnetto gli piace sempre.
Poi siamo andati in camera ad asciugarlo e vestirlo. Diego si intrattiene con i suoi giochi, in teoria potrebbe protestare per ogni manovra di asciugatura e vestizione che interferisce con quello che sta facendo. Però, se ci spieghiamo su quello che sta succedendo…
Prima che io riesca a mettergli il body, Diego allunga un braccio e conquista una cosa un po’ proibita: il sacchetto dei pannolini, e li tira fuori tutti quanti. Mantengo la calma. Quando ha finito con questa sua idea, i pannolini glieli porgo in sequenza. “Metti via“, gli dico, e lui li spinge nel sacchetto, uno a uno, mentre io sottolineo ogni suo gesto: “Metti via. Bravo. Metti via. Bravo.” Ecco fatto, tutto di nuovo a posto. Poi gli mostro il pigiamino. “Ecco il pigiama“. E gli indico pure i buchi delle maniche. “Mano nel buco… Bravo! Altra mano nel buco… Bravo!”
Oggi potrei quasi dire che, collaborando, si è per la prima volta vestito da solo. Ok, erano solo le maniche. Però si trova bene pure lui, quando nei gesti quotidiani ci parliamo e lui si può sentire protagonista.