Le piante sono bestie complicate

Nell’ultimo viaggio mi sono portata due libri, e ne ho comprati altri due. Ho fatto bene, perchè il primo l’ho finito tra il quinto e il sesto volo, e i successivi li userò nel prossimo viaggio che inizia tra poco.

Ho letto Le piante son brutte bestie, di Renato Bruni, che mi aveva già appassionato con Erba volant.
Sfogliavo le prime pagine sotto il sole che filtrava nel bus, e già mi emozionavo.
E’ un libro di scienza delle piccole cose, quelle del giardino e dell’orto, ed effettivamente viene da chiedersi: perchè non averci pensato prima?
E allora, giardinieri e amanti dell’ortaggio: date un’occhiata tra le pagine!
Perchè la risposta precisa c’è, per questi ed altri quesiti del giorno:
– Quant’è l’acqua che occorre dare alle piante?
– E’ davvero una buona idea dissodare spesso la terra?
– C’è più azoto nell’urina o nel concime?
Renato Bruni recupera riferimenti scientifici e curiosità per le piante da giardino e da tavola e, fosse stato per me, avrei continuato a divorarne le primizie per molti altri capitoli e pagine, se non fosse ad un certo punto finito il libro che ha una sua ragionevole lunghezza.

Ma ora che sono diventata una fan di questo autore, posso restare alla finestra e vedere se dopo il primo e secondo volume, magari tra qualche anno fiorirà un altro lavoro…

Un commento su “Le piante sono bestie complicate”

  1. intressante! “Erba volant” mi aveva colpito perchè era andato a cercare delle piante non proprio comuni che riuscivano a “fare” cose incredibili. Lo consiglierò a mamma.

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