Saper costruire un mondo intero

Me ne sto qui, tranquilla, con quattro relazioni tecniche davanti, da leggere, da validare; sono già dei lavori eccellenti, dovrò solo aggiungere gli ultimi ritocchi di completamento, il mio ok. Facile, così. Con un mondo già pronto, davanti, intorno, ai piani di sopra e di sotto.
Il mondo già pronto che ho attorno a me ha una sua cultura bell’e definita, poco posso fare per modificarla. Riesco a spostare qualcosa come una parola al mese rispetto ad un vocabolario intero di una lingua altrui, in molti anni avrò scritto appena qualche frase che sia veramente mia. Il resto è adattarsi, anche se la traduzione non piace.

Nel frattempo, due mie amiche, piene di coraggio e orgoglio, stanno fuori, si rimboccano le maniche, fanno impresa su di sè, anche partendo dal vuoto. Da un ambiente attorno a sè che è tutto da costruire, i contatti da rifare ad ogni nuovo progetto. E invitano il fotografo, l’editore, la ballerina; bussano alla porta della signora delle stelle, mettono insieme i pezzi di un castello per il weekend. E alla fine l’avventura messa insieme è la loro, prestigiosa: tra le tante storie su cui lavorano pian piano, alla fine tirano fuori quella che esplode. A chi non guarda bene, sembravano zitte zitte, ma in realtà per quel giorno hanno costruito un mondo intero.

Guardate quanto sono brave. Qui e qui.