Dopo oltre due anni di quasi solo saggi, sono finita intrappolata nella narrativa.
Meno male che la serie di Douglas Adams non finisce subito.
Il secondo volume, Ristorante al termine dell’universo, è (come gli altri della serie) scritto negli anni Ottanta.
Verso la fine c’è una scena che mi è sembrata subito familiare. I protagonisti del racconto, catapultati nel mondo preistorico, trovano dei doni distribuiti su un sentiero che corre lungo l’esterno di un villaggio. Capiscono che sono stati messi lì apposta dagli abitanti del villaggio stesso, per fare in modo che i viaggiatori di passaggio, attirati dai regali, continuino il cammino lungo il sentiero, senza addentrarsi nella zona abitata.
Ho riconosciuto questa situazione perchè l’ho trovata, identica, anche tra i comportamenti delle tribù di cui parla l’ultimo saggio che avevo letto, quello di antropologia degli anni Trenta.
Un aneddoto descritto negli anni Trenta coincide con una situazione narrata negli anni Ottanta, nei due libri che ho letto di seguito. E’ un caso o è fantascienza?
