Le diverse facce del Tagliamento

Domenica scorsa sono tornata, con treno e bici, nel punto dell’itinerario presso Codroipo che avevo lasciato una settimana prima.
Il programma della giornata era ben preciso: pedalare per qualche ora fino a Rivis, e poi cercare una discesa a fiume, per pranzare sul Tagliamento.
Mi ero attrezzata a dovere. Panino con melanzane ripiene in saccoccia. Cartina, sole e tutto il tempo davanti a me.

Senonchè, a mezzogiorno lo stomaco aveva già cominciato a brontolare.
Ah sì, è il primo giorno di ora legale, mi dico. Aspetta, aspetta, che prima di mangiare dobbiamo trovare il fiume. Però, di strada, ne manca ancora un po’.
Arrivo a Rivis che l’una è passata.
Quando supero la chiesa di Rivis, e vedo una “via Tagliamento” da imboccare, mi sento vicina alla meta.

Raggiungo la chiesa di San Girolamo, supero una zona di addestramento cani, equipaggiata con una piazzola ed un chiosco vuoto per gli eventi (ci sono persino dei piloni coi fari per l’illuminazione), ed ecco che la strada bianca si dirige verso l’argine.
Mi inoltro nel folto, tra pozzanghere e ciottoli, e il sentiero a saliscendi mi ricorda le tipiche zone che si formano presso i fiumi. A lato si intravede un rivolo d’acqua, e con un frullo d’ali si leva un uccello a zampe lunghe, tipo trampoliere. Gli alberi si diradano, e si intravede che oltre c’è un orizzonte che sta per aprirsi. Un senso di aspettativa mi prende, ed ecco che il letto del Tagliamento si affaccia davanti a me, lo spazio si apre e…
…niente acqua.
Uno strano silenzio.
Controllo la cartina.
La cartina mi dà una conferma: questa zona del letto è in gran parte secca. Tutta a secco, per oggi! Un deserto bianco, punteggiato di cumuli di sassi, e cespugli secchi o spelacchiati.

Accidenti.
Risalgo il letto del fiume su una grande strada di sassi.
Dopo un bel po’, la prima apparizione nel nulla è una piccola auto, da cui scende un uomo con occhiali neri, baffoni e un sacchetto di plastica: lo vedo che si fa una scorta personale di ciottoli.

Risalgo ancora lungo il letto a secco.
Si intravede una torre in lontananza: devo essere all’altezza di Turrida.
Arrivo ad una antenna della luce, un gruppo di addetti si avvia a farne manutenzione.
Risalgo risalgo e non riesco a rientrare. La strada lungo il fiume è sempre dritta, senza un cenno di diramazione. Quanto devo ancora andare avanti prima di poter mollare questo letto secco e semideserto?
La risalita continua imperterrita a fianco del fiume… si, il fiume…
che ora torna!
vedo l’acqua!
Eccolo!!!

Finalmente posso fermarmi per il pranzo. Attraverso le dune di una sabbia che nessuno ha calpestato prima di me. Porto la bici su un piccolo guado che supero a piedi: le scarpe sono impermeabili. Mi inoltro quanto possibile, e mi assesto in un’ansa tra due rami del fiume.
L’acqua mi circonda.
Méta.

Lavarsi le mani appiccicate d’arancio, direttamente nell’acqua del Tagliamento, non ha eguali.

la vista sull'acqua secca la strada nel letto
bici a fiume La sabbia intonsa pranzo sul fiume Acqua luccicante
Il fiume, finalmente Il Tagliamento all'ora di pranzo
pranzo sull'acqua Centro vacanze Chiesa di Sant'Odorico Vista su Turrida

Molti dei percorsi ciclabili della zona di Codroipo si diramano dallo Stradone Manin.
Ecco di seguito un itinerario tranquillo e sicuro per arrivarci.

Codroipo Stazione – piazza con caffè centrale – pista ciclabile che va nel verso opposto al traffico veicolare – indicazioni per Villa Manin (sempre su percorsi ciclabili) – arrivo nel piazzale di Villa Manin – ingresso Villa, lato trattoria – seguire l’indicazione per Rivolto – poco dopo, svoltare a sinistra lungo il perimetro delle mura del parco – alla prima interruzione della strada sterrata, continuare dritti lasciando Rivolto sulla destra – alla seconda interruzione, girare a sinistra sullo sterrato per Zompicchia – centro di Zompicchia, campanile – indicazioni per Beano, itinerario B5 – attraversamento della statale presso il ponte sul Corno – imbocco del vialetto sterrato che indica la B5 per Beano – continaure sulla B5 fino allo Stradone Manin.

le mura presso villa Manin primavera in fiore i fiori sul campanello verso lo Stradone Manin
fiori e bici ai lati della strada fiori ai lati della strada Uscita da S. Lorenzo alberi in fiore

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