Fiumi, fichi, biscie e vele

L’altra domenica sono tornata su per le colline di Roiano, per continuare l’esplorazione dei rivi semi nascosti. Ho preso il tram per salire, e poi mi sono calata giù per via Moreri e per via Sottomonte.
Villette nascoste, profumo di more, fichi, susine in fermentazione.

Papi dice che la via Sottomonte è più buia delle altre della zona.
Poco più sotto di Piscianzi, il rio Montorsino è percettibile appena come rumore, è basso e inoltrato nel bosco. Ho provato a sporgermi per vederlo, ma una biscia gli faceva la guardia. Si muoveva lentamente, era rimasta appisolata al freddo per troppo tempo. Quindi papi aveva ragione.

Solo più in basso, ormai alla base di via Moreri, ho rivisto l’acqua, ma dell’altro fiume, quello che accompagnava i sonni della mamma appena arrivata a Trieste; era di nuovo il rio Rosani, il rio che avevo visto in vicolo delle Rose alto.

via sottomonte la biscia del fiume uva o bacche? ciao cavalletta!
complementari al lato della strada foto di Franco Pace Le vele

Poi ho continuato la passegiata in città, e sono andata a vedere la mostra fotografica al Salone degli Incanti: Le vele di Franco Pace.
Grandi stampe di oltre un metro e mezzo ciascuna, forme d’acqua, cielo e tela. Un forte impatto. E’ bravo, ovviamente. E si stupisce anche lui.
Chi fa fotografia non può non conoscere il senso della meraviglia.

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