Occhio al meteo!

Sabato pomeriggio, come da programma, arriviamo col nostro treno-bici a Valbruna.
La sera c’è in programma una cena con AleBibiDodo. Grande mangiata: Dado chiude dopo il dessert con un bicchierone di “latte e VOV” su cui deve impegnarsi al massimo!

Domenica mattina dovremmo metterci in cammino sulle bici, ma facciamo colazione pigramente, Dado compra dolcetti freschi e sciroppo al sambuco, e torniamo a giocare a palla con Ale nel prato; lui però sembra più attratto dalle margherite gialle da strappare, le coglierebbe tutte!!!
E così iniziamo la pedalata che è già mezzogiorno. Sappiamo di avere poche ore di autonomia, perchè la previsione dice pioggia per la seconda metà della giornata.

il verde di Valbruna Ale Dado e Dodo Dado creativo Dado e il mega latte
Ciclovia Alpe Adria la sagra di Coccau Pioggia forte alla sagra Paola con le nuvole basse

Da Valbruna si imbocca la pista ciclabile Alpe Adria presso la stazione dei treni (più comodo di così…). Scegliamo il tratto verso il confine austriaco, attratti dall’idea della sagra di Coccau.
Il percorso ciclabile è perfetto, asfaltato e nel verde, con lieve pendenza, in quanto tratto dalla ex ferrovia di cui sono rimaste anche le antiche stazioni a vista.

L’ultimo pezzo si fa più vario, salite e discese e ponti sui torrenti “tipo Pis’cianzi”, tra cui una erta che gira su a sinistra col cartello “sagra”, ma che scartiamo, perchè non ci sembra la nostra (o perchè era troppo pendente in salita, sai com’è, il retro-pensiero…). E invece qualche chilometro dopo, arrivati al confine di stato, scopriamo che era proprio lì che dovevamo girare.
Poco male. Un po’ di strada in più, un’arrampicata puntando al campanile della chiesa, un intrufolamento errato ad un festino privato (“scusi, scusi, le bandierine facevano tanto sagra…”), e finalmente scorgiamo il capannone della sagra di Coccau.
Ben fatta! Musica folk carnico-carinziano, salsicce frico e polenta, e ovviamente un buon appetito post arrampicata.

Ci mettiamo comodi sui tavoloni, quando sentiamo un gran brontolio e subito dopo… BRAMMM! Arriva lo scroscio a mega-doccia sulle falde del tendone. Piove proprio bene! La sensazione è strana, con tutto questo rumore d’acqua. Un misto di fascino e di reverenza, perchè son belle le colonne d’acqua che scendono a margine tenda, ma possiamo sempre immaginarci ancora in bici e senza un tetto per la testa nei dintorni.
Bon che avevamo messo già bici e bagagli al coperto, e che l’attesa in un posto al riparo permette una migliore digestione…

Quando ripartiamo nel pomeriggio, il sole è di nuovo caldo e fa alzare il vapore dalla strada. Facciamo tutta la tratta a ritroso fino a Valbruna dove attendiamo il treno, e possiamo dire che anche per questa volta la pioggia l’abbiamo scampata.

Gli aneddoti da stazione e da treno, però, non sono finiti: ci aggiorniamo alle prossime puntate…

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