Venerdì pomeriggio, finalmente inizia il weekend. Finisco il libro di Todorov, che mi ha prestato papi, camminando verso casa. Mi fermo per un gelato da Toni Lamponi: beccata in atteggiamenti da lettrice accanita, Toni mi attacca bottone, pieno di storie. Mi offre in prestito un nuovo libro, scritto da una sua amica, giornalista triestina: Francesca Longo. Accetto.
Mentre Toni mi racconta dei suoi mille lavori, vedo Arjuna passare in bici, lo fermo, “Dove vai?” “Vado da Max”.
Anche Dado è da Max, in officine Dada, e lo vedo spuntare da là come una marmotta con la sua maglietta gialla. Ci guardiamo da tre punti della via (Arjuna in bici, Dado ed io) e facciamo una triangolazione su quello che è il nostro territorio…
Sabato mattina, il libro nuovo si fa leggere d’un fiato, sono già verso la fine.
Decido di finirlo in bosco. Vado verso il tram, e me lo vedo passare sotto il naso… Scatto, il conducente mi vede, dopo una corsetta in salita riesco a prenderlo alla prima fermata.
Appena salgo sul tram, noto una serie di teste bianche cotonate che si girano verso di me, e mi sorridono… in molti fanno cenni di soddisfazione per il fatto che alla fine il tram l’ho preso, anche dei turisti svizzeri, e una nonna che mi strizza l’occhio.
Arrivo al parco di villa Giulia, e finisco il libro davanti allo stagno, mentre le libellule si inseguono in rapidi otto volanti e i tritoni si mimetizzano.
Lo restituirò ad un incredulo Toni il giorno stesso, già attrezzata con due nuovi volumi presi da Asterios freschi freschi.








Toni lamponi, il miglior gelato di Trieste!
E’ vero, è proprio ottimo, ed è una fortuna averlo vicino a casa!