Io per il parcheggio ho la mappa col segnaposto magnetico

Ore 20.
Ho salutato Dado da un po’, lui è andato a hockey, io sono rimasta a casa tranquilla.
Mi bevo un tè.

Suona il campanello.
Drin! Drin! Dri-ri-rin!!
Una suonata vivace!
Questo mi sa che è Dado.
Apro e mi affaccio sul portòn.
Infatti.

“Ciao Paolins, dove ho parcheggiato?”
“Mmmh… vicino alla mia, presso la parruccheria!”
“Dove? Ah? Sì! E’ vero! Anche la mia è vicino alla parruccheria. Grazie, vadoo!”

(E mi ricordo Elio che cantava: la parruccheria è un po’ morta…)
(E mi domando: ma da quanto tempo Dado era là che cercava l’auto?)

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