Gita al parco

Oggi abbiamo passato tutta la giornata in bicicletta al parco nazionale di Hoge Veluwe, il più grande dell’olanda. La splendida giornata di sole è stata intervallata da un temporalino con tuoni e fulmini. Per fortuna i vostri eroi erano in quel momento a vedere i quadri di Van Gogh all’interno del museo che è all’interno del parco.

Gli ambienti che costituiscono la riserva del parco sono molto diversi. Ci sono le sabbie mobili (nel senso che il vento ne cambia la posizione), la brughiera, gli acquitrini con le libellule, i boschi di pini, faggi e querce.
In questa zona, alcuni secoli fa, c’era il mare. L’intervento dell’uomo è stato presente dapprima per la bonifica, quindi per un rimboschimento forzato, per prevenire l’erosione del suolo duramente conquistato, e più di recente per il controllo rigido dell’area da preservare come parco naturale.
Ora la filosofia è cambiata.
Le operazioni di controllo sull’ambiente sono molto più lievi e raffinate. Ad esempio gli alberi caduti vengono lasciati sul posto in modo da favorire il ciclo della rinascita dai loro resti. Il bosco appare meno ordinato ma più vario e ricco. In realtà il controllo dell’uomo non è meno presente ma solo diverso. La sua interazione con l’ambiente non è eliminabile; l’olanda è un luogo dove questo principio si fa più evidente.

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