Sabato scorso siamo passati da AleBibiDodo con un uovo di Pasqua. Era un regalo di Dado, da bravo santolo. Si trattava del primo uovo che arrivava nelle mani di Ale, per cui la sua apertura poteva fungere da rito pasquale. Ale avrebbe potuto scartarlo in libertà, e pure romperlo col martelletto di plastica, se voleva.
Solo che Ale, ovviamente, non conosceva queste convenzioni.
La prima ora l’ha dedicata a giocare con il bigliettino di cartone, che aveva due buchetti giusti giusti per farci passare i suoi ditini, e ad agitarlo davanti a noi come se fosse una farfalla.
Nell’ora successiva abbiamo cercato di fotografare l’evento, ma ad Ale piaceva più la lucetta della macchina fotografica che l’uovo in sè.
Alla fine, pur di aprirlo, glielo abbiamo scartato quasi del tutto noi. L’uovo è apparso, piuttosto grande rispetto a lui, luccicante nel suo avvolgimento di alluminio… E a quel punto Ale è partito, fiondandosi sul cilindretto di cartone che faceva da base, la sua vera conquista!
Uovo ignorato, libertà di scelta confermata.



