Laguna e prati gialli

Questa domenica sono andata a Marano Lagunare con la bici.
Il percorso è ormai chiaro: treno fino a S. Giorgio di Nogaro, sottopasso via Marconi, via Isonzo, a destra in via Galli; a sinistra in via Wassermann; a destra in via S. Giorgio di Nogaro, fino a Carlino. Per raggiungere Marano dunque resta da percorrere via Marano, o in alternativa via Sacile e via Colomba.
All’arrivo mi attende una proiezione di foto naturalistiche collegata al concorso fotografico promosso dalla rivista Asferico, e un pranzetto con calamari fritti.

Ore 14, sole alto, il pomeriggio è tutto per me.
Faccio il possibile per “perdermi”, alla scoperta di angoli nascosti.
Mi inoltro tra le vasche dello spazio lagunare, mentre la ruota della bici fa sciaf-sciaf tra l’erba e il fango.
Raccolgo le seguenti conquiste: dei nugoli di zanzare che mi avvolgono e mi seguono per un po’; dell’ortica inattesa sul “ginocchio del fotografo”; l’abbaiata di un cane dietro di me (seguita dal rumore di una catena strattonata: era legato); la villa del cavaliere emiro; e la vista a perdita d’occhio sui prati pieni di denti di leone: giallo fitto a volontà.

pioppi all'orizzonte vasche in laguna la villa del cavaliere emiro fiori gialli a vista d'occhio
canneti in laguna prati gialli l'inseguimento della coccinella galleggianti in abbondanza

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