Ritornano i racconti di viaggio

Rieccomi qua. Sono tornata dopo più di una settimana passata fuori casa.
Trasferta di lavoro e vacanza successiva, prima Genova e poi Bologna.

A Genova ho potuto fare dei piccoli giri a fine giornata.
Son passata un salto al ristorante “da Ugo”, e ho trovato il gestore Fabrizio che si ricordava di me: “Ehilà, saranno un paio d’anni che non ci si vedeva!”, mi ha detto. In effetti l’ultima tappa risaliva al viaggio di nozze. Questa volta non avevo tempo per fermarmi: mancava poco alla partenza del treno. Ma Fabrizio mi ha fatto accomodare comunque al tavolone dei viaggiatori (quello condiviso), e in un attimo mi ha fatto portare delle acciughe impanate ripiene. Conosco il suo menù a memoria: una certezza.

ferrari acciughe impanate ripiene

Il treno poi l’ho preso, per un soffio però… Ho fatto il biglietto un attimo prima della partenza.
Raggiungo il binario, salto sù, su una carrozza a caso, e a quel punto guardo sul biglietto la prenotazione. Il mio posto è dall’altra parte del treno, ovviamente: devo andare alla carrozza 11. Equipaggiata con diverse valigie, mi faccio strada a fatica tra i bagagli lasciati lungo il corridoio. Arrivo alla carrozza 10, penso di essere quasi arrivata, quando vedo che… dopo la carrozza 10 c’è il nulla! Il binario che scorre vuoto! Cos’è, uno scherzo, mi dico? Dov’è la carrozza 11?
Ricontrollo il biglietto: sì, c’è scritto proprio carrozza 11… però di biglietti ne ho due, quello è il posto sul treno successivo! Meno male. Guardo l’altro biglietto, che indica il posto corretto. Mi consolo: devo solo rifare tutta la strada attraverso i vagoni nell’altra direzione…

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