In bici a Marano

Domenica scorsa, dopo settimane di brutto tempo, finalmente sono tornata in bici.
Ho seguito l’itinerario del libro “Bicicletta in FVG vol.3 cap.1: tra boschi planiziali e laguna, Muzzana del Turgnano e Marano Lagunare”. Per cui, treno fino a S. Giorgio… e via!
All’inizio del percorso, attraverso per un breve tratto la Selva d’Aronchi presso Muzzana. Ai lati del sentiero sono state scavate delle canalette in cui far concentrare l’acqua che, nelle zone ex paludose, si accumula facilmente.
Le pozze più all’ombra hanno il pelo dell’acqua ghiacciato, e le bolle d’aria vi danzano sotto formando arabeschi. Le zone acquatiche più al sole, sul sentiero, riflettono il blu del cielo, sono come occhi della strada.

bosco umido alberi ed acqua foglie d'autunno in bici nel bosco
sotto il ghiaccio bolle d'aria che danzano sotto il ghiaccio bande d'oro e blu uno sguardo sulla laguna

Cerco gli scorci sulla laguna, attraverso il canneto. Imparo ad evitare di camminare sull’acqua, scegliendo i rametti ghiacciati che scricchiolano più vistosamente sotto le scarpe, che sono comunque diventate color del fango.
Raggiungo Marano avvistando uccelli acquatici e affiancando zone di pesca presso riserve ittiche, e sento spesso ruomori di spari, o vedo cani da caccia che precedono i loro padroni.
Tappa obbligata al centro pedonale di Marano, dove pranzo in un’osteria tranquilla con lasagne ed insalata.

intrufolandosi nel canneto dritti nel plotch riflesso vibrante ci sono io ed un'anatra che scappa sull'acqua
arrivo a Marano riserve di pesca in laguna le nuvole nell'acqua il cielo catturato

Torno a Muzzana. Mi dico: chissà se riesco a trovare Marco, un mio vecchio compagno di università. Comincio così una caccia al tesoro: non ho nessun riferimento a parte il suo cognome, ma comincio bene, perchè già al primo incontro riesco a farmi indirizzare verso i suoi parenti.
Di domanda in domanda, passo da un capo all’altro del paese, fino ad arrivare davanti a quella che dovrebbe essere casa sua, col cane che abbaia, quando inaspettatamente… il cancello si apre davanti a me! Le chiacchiere girano rapide in paese, e la voce del mio arrivo mi aveva preceduta!
Trovo dunque Marco, che fortunatamente in quel momento era a casa, e vengo accolta con gubana e tè caldo. Gli rimando i saluti anche da qua, fino alla prossima occasione.

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