Weekend lungo a Firenze – 3

second life vecchio  nuovo pop life i lavori del museo di antropologia

Secondo giorno a Firenze.
Dopo la tappa al Museo di Antropologia per la mostra sull’arte nel mondo virtuale di Second Life (“Il contesto spaziale di Second Life permette ai residenti di questo mondo di costruire qualsiasi cosa ex nihilo”), è ora di tornare a Palazzo Strozzi.

Il pezzo migliore della gita, infatti, è stato il Centro per la Cultura Contemporanea Strozzina. Lì infatti trovo l’attesa mostra “Arte, prezzo e valore”, che si apre coi graffiti irriverenti di Dan Perjovschi. Una delle sue immagini incarna perfettamente la sensazione che ho avuto dal centro di Firenze: è il disegno di Palazzo Strozzi, circondato dalle botique del lusso, Armani, Louis Vouitton e Prada.

volooo l'ingresso della strozzina tremo di paura palla al museo
il logo della moda cos'è l'arte le cattredrali al caleidoscopio riassumendo firenze

Chiudo il giro delle mostre fiorentine con gli arazzi enormi dell’esposizione “Donne al potere: Caterina e Maria dè Medici”.
Nonostante le due regine abbiano usato forti iconografie dell’epoca per rafforzare il loro ruolo di regnanti, è evidente come nel farlo abbiano dovuto anche assecondare l’uso di ruoli secondari: donne legittimate dal matrimonio, vedove in lutto, tutrici dei figli, reggenti temporanee pressate da impazienti eredi minorenni pronti a spodestarle. Infatti negli arazzi in esposizione appaiono più spesso come educatrici dei principini intenti in giochi bellicosi, che collegate direttamente al potere (come nell’arazzo in cui la regina spartisce tra i suoi generali i bottini conquistati).
Eppure, hanno mantenuto il regno per un periodo di un secolo in pieno Rinascimento.

Caterina e Maria dè Medici arazzi arazzo

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