Giovedì scorso siamo andati al teatro Miela, il teatro vicino casa a pochi passi a piedi, dove suona il nostro pianista delle nozze.
Appena siamo arrivati, abbiamo trovato a sorpresa i nostri amici.
C’era Miro, che di solito non frequenta questi posti sovversivi, trascinato da Francesca.
E c’era il nostro posto in prima fila sotto il palco; e quando si è fatto buio per l’inizio dello spettacolo, abbiamo visto una sagoma familiare avvicinarsi e sedersi accanto a noi… era Anna! Proprio qui! Che combinazione!!
Il programma prevedeva uno spettacolo nuovo, organizzato dal gruppo dei ragazzi che andiamo sempre a vedere nel loro Pupkin Kabarett: uno spettacolo dal nome difficilissimo, Tingeltanz.
Devo dire che, dopo anni che li seguiamo al Pupkin e li incontriamo in città in bici o al supermercato, questa volta si sono superati. Come dice il loro sito, “Tingeltanz” è un grottesco bizzarro cabaret (molto poco televisivo…) sugli anni vuoti in cui viviamo e sui paradossali personaggi che li animano. Un viaggio nell’assurdo dell’Italia di oggi, dove troverete: un naziskin gay e le sue disavventure da “diverso”, una lavoratrice zombie interinale, improbabili corpi para-militari inviati dal governo a presidiare i teatri, psicodrammi di coppia casalinghi… e così via.
A fine spettacolo, siamo andati a farci fare l’autografo da tutti quanti, se lo meritavano, anche Mizzi, “il George Clooney de Roian”, che stavolta ha deciso di non star più rigido e ha cominciato ad ancheggiare come Marco Paolini…








Ciao ragazzi!!! Anna mi ha inviato il link del mio disegno, che bello!!! Grazie, grazie! Meglio che dal vivo ;)! Complimentiiiii!!!! Un bacio dall’Australia!!! Ale
Ehi Ale, sei in Australia? cioè quel posto dove, mentre io sto sveglia, tu stai dormendo? e come mai?
saluti, a presto
Paola