Attrezzi da cucina

Sabato scorso sono andata con Ambra a vedere le bancarelle del mercato ambulante, che avevano affollato tutta l’area del canale. Golosità per gli occhi, festa di colori, e vento nei capelli, dato che la giornata era fresca e luminosa.
Dopo un giro completo, abbiamo ritrovato il banco delle spezie, che era praticamente al punto da cui avevamo iniziato la passeggiata. Volevo infatti prendere degli ingredienti per le tisane, dal momento che ne avevo esauriti alcuni. Ho fatto scorta di fiori di malva, e di liquirizia in bastoncini: non ce n’era di già spezzettata, e volevo portarne a casa almeno un po’ per Dado, che la usa con l’infuso di menta.

Arrivo a casa, e bollo subito l’acqua per il tè: devo fare una prova. Tanta malva e un po’ di liquirizia, che ora sto sorseggiando, e che posso consigliare: una miscela semplice ed efficace.
L’unico problema era fare a pezzi la radice di liquirizia: nè il coltello affilato, nè quello col seghetto, rendevano facile l’operazione, meno che meno la grattuggia: la radice era troppo dura e legnosa, e per trarne qualche frammento impiegavo un secolo.
Ad un certo punto, mi viene un’illuminazione. Era come se stessi affilando un bastoncino col temperino: e allora, perchè non provare con il tempera-matite? Metodo buffo, ma efficace: ecco fatti in breve tempo, e con taglio scorrevole, i miei truciolini di legno pronti per il tè! E poi si dice che non è una buona abitudine rosicchiare il dorso della matita: vi sfido a provare la stessa cosa col legno della liquirizia…

spezie e fiori Ambra al MECA radice di liquirizia appuntita fiori di malva

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