Frammenti di Pordenonelegge – 4

Alla fine del mio sabato pomeriggio a Pordenonelegge, più o meno all’ora di cena, ho cercato di passare ad un ultimo evento in extremis prima della chiusura. Si chiamava: “Lingua madre e lingua sorella”, ed era l’incontro di quattro scrittrici straniere che hanno usato, per scrivere i loro romanzi, una lingua che non era necessariamente la loro lingua di origine, scegliendo per esempio direttamente l’italiano. Interessante!
Tra le ospiti c’era Laila Wadia: l’avevo già conosciuta a Trieste, in un incontro di presentazione del suo libro “Amiche per la pelle“.

Peccato che quando sono arrivata, la conferenza era già finita. Sono riuscita solo a prendere i libri di due autrici, farmeli autografare, e…
Perchè non provare a parlare con qualcuna di loro un po’ di più?
Per esempio, Laila Wadia, appunto: chissà se si ricorda di me? Le chiedo se sta per tornare a Trieste… le dico che ho appena perso il treno…
Sìi! Riesco a farmi dare un passaggio!

E così, al posto della conferenza che mi sono persa, ho conquistato una chiacchierata durante tutto il tragitto in auto fino a casa, con lei e con suo marito, che peraltro ha a sua volta un’attività interessante, come fotografo di viaggio e di luoghi folcloristici: mi segnala ad esempio la “festa del fieno” sul monte Zoncolan, bellissima. Inoltre, scopriamo anche che Laila conosce Davide, dai tempi in cui lui lavorava all’Università, dove lei insegna.
“Il mondo è piccolo”, mi dice Laila. Eh sì, è piccolo, soprattutto se gli si dà un aiutino, osando un po’ di più, per parlarci da vicino…

Pordenone in festa libri con autografo

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