Domenica pomeriggio: giro in bici sulla pista ciclabile della ex-ferrovia Trieste-Erpelle. Un percorso che possiamo consigliare agli amanti della bici che vengono a fare esplorazioni dalle nostre parti.
I lavori di pavimentazione della pista sono ancora in corso e proseguono, per cui ne abbiamo apprezzato i progressi. Ad oggi sono ben percorribili venti chilometri per 500 metri di dislivello (partendo da casa nostra che è sul livello del mare e imboccando la pista poco sotto il campo di calcio di via Campanelle). La salita è dolce e panoramica, con tratti freschi nel bosco e nelle gallerie, e fiori di campo ai lati. Ora è possibile attraversare il confine e proseguire dopo Draga S.Elia: la caduta dei confini con la Slovenia ha portati dei benefici sull’itinerario che per la prima volta abbiamo esplorato nella versione allungata!
Nata in alternativa alla Vienna-Trieste, la ferrovia dalla stazione di Erpelle verso Trieste univa il Carso al mare attraverso l’unica valle che lo permetteva: la Val Rosandra. I venti chilometri a binario unico erano stati realizzati dall’Impero Asburgico in soli due anni, dal 1883 al 1885: il percorso garantiva il collegamento più rapido tra Trieste, Lubiana e il resto dell’Impero.
L’itinerario è ora a passaggio misto ciclopedonale, in gran parte su strada bianca, e in via di pavimentazione con asfalto rosso e pietre nella parte più bassa.
Le piste ciclabili nate da ex ferrovie, o da tratte agricole come gli argini lungo fiume, sono una soluzione diffusa in Italia, e si portano dietro le seguenti caratteristiche piacevoli: pendenza lieve, connessione con centri importanti ad inizio e fine, e natura a distese lungo il tragitto.








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